12 agosto '20: Knocking on the Heaven's door. A 5 minuti dal sogno
Fu il punto piu' alto di tutta la storia atalantina, forse Europa League compresa
L'anno del Covid stravolse le competizioni europee e ci si gioco' tutto in un tabellone tennistico a partita unica giocato a Lisbona a porte chiuse
A noi tocco' il PSG degli sceicchi miliardari. Sicuramente non forte come adesso ma pieno di alcuni tra i migliori giocatori al mondo a cominciare da Neymar
Per una notte tutta l’Italia tifa Atalanta.
La squadra di Gasperini parte con emozione e coraggio. Il PSG fa paura,
soprattutto con Neymar, ma l’Atalanta non si arrende e al 27’ trova il gol:
Pasalic raccoglie il pallone e firma con un magnifico tiro a giro l’1-0.
Nella
ripresa il PSG aumenta la pressione. La Dea soffre, lotta su ogni pallone e
difende con orgoglio il vantaggio. Sportiello salva più volte il risultato,
mentre la stanchezza comincia a farsi sentire.
Sembra fatta. All’88’ l’Atalanta è ancora avanti e accarezza il sogno della semifinale. Poi, però, arriva la beffa: al 90’ Marquinhos trova il pareggio e, pochi minuti dopo, Choupo-Moting firma il sorpasso.
Finisce 2-1 per il PSG. Una sconfitta difficilissima da accettare, con il sogno svanito a un passo dal traguardo. Ma quella notte lascia soprattutto orgoglio e riconoscenza verso ragazzi fantastici.
L’Atalanta esce dalla Champions a testa altissima, dopo una stagione straordinaria e tribulatissima in cui seppe conquistare l’Europa con il suo calcio, il suo coraggio e la sua identità.
Resta anche un po’ di nostalgia per quella squadra che ci
fece sognare e per una notte che, per 88 minuti, sembrava destinata a
diventare leggenda.
Grazie Dea. Per il sogno, per l’orgoglio e per quelle notti europee che non dimenticheremo mai.