Amerigo Sarri, il lavoro, il ciclismo e gli anni di Castro

Amerigo Sarri, padre del nostro mister, è stato una figura conosciuta nel ciclismo toscano del dopoguerra, ma anche un uomo che ha incarnato i valori del lavoro e della famiglia. Nato a Figline Valdarno il 10 novembre 1928, si mise in luce come corridore nelle categorie dilettantistiche, conquistando decine di vittorie e guadagnandosi anche alcune convocazioni nella Nazionale italiana. Nel 1953 tentò il passaggio tra gli indipendenti, ma scelse presto di lasciare l'attività agonistica per dedicarsi a un'occupazione stabile nell'industria, senza però abbandonare mai il mondo delle due ruote, al quale continuò a contribuire come organizzatore di gare e punto di riferimento del ciclismo locale.
Un capitolo particolarmente significativo della sua vita si aprì all'inizio degli anni Sessanta, quando, da dipendente dell'Italsider, fu trasferito dallo stabilimento di Bagnoli a quello di Lovere. Tra il 1962 e il 1965 la famiglia Sarri si stabilì a Castro, piccolo centro affacciato sul lago d'Iseo, dove Amerigo lavorava nell'industria siderurgica dell'area, oggi riconducibile all'attuale Lucchini RS.
Per Amerigo furono anni scanditi dal lavoro in fabbrica e dalla vita familiare. A Castro crebbe il piccolo Maurizio, nato a Napoli nel 1959 proprio durante il precedente periodo lavorativo del padre nel Mezzogiorno. Il futuro allenatore frequentò l'asilo nel paese bergamasco e, come lui stesso ha ricordato in più occasioni, imparò persino a parlare il dialetto locale prima dell'italiano. Un'esperienza breve, ma destinata a lasciare un segno profondo nella memoria della famiglia Sarri.
La permanenza a Castro terminò nel 1965, quando la famiglia fece ritorno in Toscana. Tuttavia, quei tre anni rappresentarono un passaggio importante nella biografia di Amerigo Sarri: il lavoro nelle acciaierie, la vita sulle sponde del lago d'Iseo e la crescita del figlio in un contesto diverso da quello d'origine raccontano la storia di una generazione di italiani che seguiva le opportunità offerte dall'industria, costruendo il proprio futuro con sacrificio e spirito di adattamento.
Nel corso della sua lunga vita Amerigo Sarri rimase sempre legato al ciclismo e ai valori dello sport, senza mai dimenticare l'esperienza vissuta a Castro, una parentesi che, pur durata solo pochi anni, entrò a far parte della storia della sua famiglia e, indirettamente, anche della formazione umana di Maurizio Sarri.
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