04/09/2026 | 14.54
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Il Mister in conferenza stampa: "Domani i nuovi? devo valutare ma non sara' facile"


"Come ha visto questa Roma e come ha indicato ai suoi giocatori di fermare Malen visto che ha fatto cinque gol in tre partite"


"Se ci fosse un un modo sicuro di fermare i giocatori forti, i giocatori forti non esisterebbero. Eh Malen è in stato di grazia e quindi sarà una problematica per tutta la partita come è normale che sia quando trovi questo tipo di giocatori. Poi la partita l'abbiamo preparata normalmente. Siamo purtroppo 'unica squadra in Italia che ha fatto quattro partite in 11 giorni e che domani fa la quinta in 16. E questo qualche problemino insieme ad altre situazioni contingenti ce lo sta creando. Abbiamo dovuto ripartire da zero tante volte e quindi la crescita è rallentata."

"mister le chiedo invece la prima settimana intanto che potete lavorare, avete avuto pochi giorni per prepararla, però senza pensare alla partita infrasettimanale."

"Giochiamo dopo 5 giorni, quindi un'altra settimana non particolarmente lunga soprattutto se hai in mente di fare degli allenamenti veri, seri, importanti come dovremmo fare noi in questo momento diventa complicato"

"Quanto è contento che sia finito il mercato così adesso la rosa è definitiva, le chiedo quanto è soddisfatto del mercato che è stato fatto o se magari c'era qualcosina che pensava che si poteva fare ancora in più"

"Che sia finito sono contentissimo e come ormai la quasi totalità degli allenatori europei penso che sia una situazione da mettere a posto. Noi allenatori non è che possiamo fare 50 giorni con la squadra mentre il mercato è aperto, quindi ormai lo stanno dicendo tutti e quando lo dicevo io qualche anno fa ero uno che si lamentava, ora lo dicono tutti. E il bello è che quando lo dicevo io, mi lamentavo, eravate voi giornalisti a scriverlo, se lo dice Klopp o Guardiola, dite che hanno ragione però è così, ormai è un qualcosa che dicono tutti gli allenatori."
Del mercato in se sono soddisfatto, come tutti gli allenatori, vorrei sempre qualcosa di più, però sono soddisfatto, dai, poi quando e'  mercato sono tutti bravi sulla carta poi invece arriva il campo."

"Che possibilità di vedere domani i nuovi?"

"Ma guarda, Kristensen con noi ha fatto oggi il terzo allenamento da quando è arrivato. Rowe ha fatto l'allenamento oggi e Kessié ha fatto due o tre allenamenti con noi, quindi una situazione non semplice, poi c'è differenza tra i vari singoli perché Rowe è un giocatore più condizionato, più allenato, Kessié dopo il mondiale si è allenato solo individualmente, quindi deve crescere di condizione e Kristensen si deve inserire in una linea che lavora in maniera completamente diversa rispetto a quello che stava facendo all'Udinese, quindi sono tre situazioni diverse, ma comunque sono tre giocatori da lavorare."

"Gasperini poco fa ha parlato di domani dicendo che sarà una prova di forza la partita, è d'accordo?"

"Ma è una partita difficile tra una squadra che ha già 13-14 mesi di lavoro addosso e una squadra che ha 45 giorni, ma è una squadra ostruita in questo momento, quindi è una squadra da lavorare. Per noi è una partita bella, importante, difficile, in questo momento"

"Una domanda su Kessié, lei ha detto è un po' da rimettere al pari con la condizione atletica. Le chiedo secondo lei di quanto tempo ha bisogno, considerando anche che ha dei mezzi fisici assolutamente incredibili e poi da un punto di vista tattico per lei è una mezzala, è uno che può giocare al posto di Gaetano o è uno da far giocare nel 4-2-3-1 davanti alla difesa?"

"Per me è un giocatore forte. È un giocatore forte e intelligente, quindi per come stiamo giocando ora può fare sia la mezzala, sia il vertice basso, non penso che abbia grandi difficoltà tattiche in ambedue i ruoli."

"Lei come vede la Roma anche dopo il mercato?"

"La Roma era gia' una squadra forte, si è rinforzata ulteriormente. È una squadra forte, è una squadra pronta a lottare per il titolo. Mi meraviglierei del contrario, mi meraviglierei se la Roma non lottasse per lo scudetto fino alla fine"

"Sarà un po' il primo big match, diciamo, stagionale dell'Atalanta. Quanto dirà su che punto è la squadra e Gasperini l'ha definita anche già una prova valevole per l'Europa che conta, è d'accordo?"

"In questo momento a noi la società non ha chiesto niente se  non di avviare un nuovo corso e lo stiamo avviando con tutte le difficoltà del caso. Per motivi contingenti c'è stato un mondiale che ci ha fatto arrivare i giocatori al singhiozzo, abbiamo avuto due o tre infortuni che non hanno permesso a giocatori per noi importanti di potersi allenare con noi e quindi hanno pochissimo allenamento con la squadra. Contingenze di mercato ci hanno portato a ingressi degli ultimi giorni, quindi è stato tutto un ripartire da zero e la squadra è a un livello basso rispetto a quello che potrà esprimere fra qualche tempo."

"Volevo chiedere, voi avete due filosofie diverse, lei e Gasperini di gioco. Lei è come San Tommaso D'Aquino e lui Satre, lei preferisce Sartre o San Tommaso D'Aquino?"

"Mi fai una domanda di santi, non è che me ne intenda molto, non so che dirti. Abbiamo due filosofie diverse, però a me il fatto che lui abbia una filosofia diversa da me non è che mi fa cambiare idea. È un allenatore che stimo, un allenatore che considero fortissimo e quindi sappiamo tutti, soprattutto quelli della nostra eta', nel calcio s'è visto vincere di tutto. S'è visto vincere allenatori contropiedisti, s'è visto vincere allenatori che hanno giocato a uomo, s'è visto vincere allenatori che fanno calcio spettacolo, quindi non c'è un qualcosa che ci fa vincere, va tutto bene se sono cose fatte bene e quindi la stima per questo allenatore è totale."

"Nelle 30 vittorie dell'ultima settimana l'Atalanta ha sempre vinto, diciamo, l'ultimo quarto, gli ultimi 25 minuti più o meno, quindi vuol dire che la squadra comunque è anche in condizioni fisiche al di là del contributo che è arrivato dai giocatori in panchina, però vincere sempre l'ultimo quarto è significativo."

"Penso più alla seconda e alla prima. Secondo me non siamo in questo momento in grandissime condizioni fisiche, l'ho detto anche e i motivi contingenti che non ci consentono di essere ancora in grandissime condizioni fisiche. L'importante nel calcio delle cinque sostituzioni è avere in panchina giocatori, soprattutto giocatori offensivi, che non fanno ingressi da delusi, ma devono avere la consapevolezza che entrano per risolvere la partita. Se noi riusciamo a mantenere questa mentalità della panchina ci arriveranno punti, come è successo in questo periodo e poi è chiaro, i giocatori devono sentirsi tenuti in grande considerazione, quindi quei giocatori entrano dalla panchina e risolvono la situazione devono essere anche giocatori che spesso partono nell'undici titolare."

"Ha accennato prima alla pericolosità di Malen, tra l'altro il suo collega Dybala sembra un po' in dubbio, ma quale può chi può essere domani il Malen dell'Atalanta o il fattore in più che potrebbe giocare per voi?"

"Vediamo, noi non abbiamo un giocatore di di quelle caratteristiche. Malen è un animale che quando viene di raccordo ha grandi qualità tecniche in area di rigore, è velenoso, nell'attacco e la profondità, è un tempista eccezionale, quindi è è un giocatore difficile da controllare. Noi abbiamo tante soluzioni, tutte di ottimo livello, speriamo che una di queste sia una di livello importante all'interno all'interno della partita."

"Ma lei quando è arrivato a Bergamo ha avuto la contezza che l'era Gasperini non fosse ancora del tutto terminata? Mi spiego, solo con lei la squadra la società ha optato proprio per una rivoluzione. L'anno scorso dal punto di vista del sistema di gioco è stata una continuazione dell'era Gasperini. Che impressione ha avuto che ci fosse ancora l'ombra di Gasperini a Zingonia?"

"No, l'ombra no, è chiaro, quando si parla di un allenatore incide così tanto per un periodo di tempo così lungo è chiaro sia ricordato da tutti in maniera totale, quindi non ho questa sensazione. Poi la società ha deciso di andare su su un'altra su un'altra strada, è un percorso che io devo accompagnare, ma che deve accompagnare soprattutto la società."

"Lei in quello stadio ha vissuto dei momenti importanti. Le chiedo se personalmente lo ritiene una sorta di derby."

"Ma sai, è chiaro che io ho fatto 4 anni di Lazio e quindi a loro non potrò rimanere tanto simpatico, io però non gli ho mai tolto di rispetto. Il derby è una partita particolarissima, soprattutto a Roma in cui più che una squadra ti senti rappresentare un popolo. Quindi partita molto, molto particolare, però è chiaro che abbiamo voltato pagina e quindi devo pensare in questo momento all'Atalanta e stop"

"Volevo chiederle di De Ketelaere, come ha visto in queste settimane il ragazzo, ma soprattutto sotto quali aspetti può ancora crescere sia in campo che soprattutto come trascinatore, come leader visto anche gli anni che ha fatto a Bergamo?"

"Ma lui allora, è uno di quei giocatori che che purtroppo per mondiale un piccolo infortunio ha avuto, con noi si è allenato pochissimo. Quindi penso che abbia tantissimi margini immagini fisiche. Dal punto di vista tecnico io lo considero un fuoriclasse. È un fuoriclasse che fino a ora m'ha lasciato la sensazione che sia utilizzato solamente al 60-70%, che avrebbe margini enormi per essere più più dentro le partite, per essere più continuo, per essere più risolutivo. Lui ha tutte le caratteristiche per poterlo fare e fino a questo momento, secondo me, l'ha fatto poco, no, poco in assoluto, poco in relazione al suo valore."

"Vorrei chiederle della linea difensiva, l'abbiamo detto molto spesso, è il lavoro più difficile passare da da tre a quattro con altri principi. Eh come sta vedendo la crescita settimana dopo settimana, considerando che anche al momento tra infortuni e altro sono contati i difensori, quindi abbiamo visto tante volte la solita coppia di difensiva Scalvini Kossounou"

"A livello di esercitazione incominciano a essere guardabili. Poi in partita sotto pressione viene fuori ancora il riferimento sull'uomo. Stanno facendo individualmente piuttosto bene, se mi chiedi come stiamo facendo di reparto meno bene."

By staff
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