01/05/2026 | 09.09
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Inchiesta arbitri, Rocchi poteva bussare? L’assist dal manuale del VAR


Nel documento di 32 pagine tradotto dall’inglese è presente un paragrafo intitolato “Altri ufficiali VAR”, dove è spiegata la figura dell’osservatore, con i suoi diritti e doveri.

Al centro delle indagini della Procura di Milano sul caso arbitri ci sono i presunti interventi, tramite quelle che sono state rinominate “bussate”, da parte di Gianluca Rocchi e Andrea Gervasoni per far intervenire o meno gli uomini al VAR e richiamare così l’arbitro a effettuare o meno una revisione di determinati episodi sul terreno di gioco.

Ma cosa dice il regolamento VAR in merito a possibili interventi da parte di personalità del mondo arbitrale? Come riporta l’edizione odierna de Il Corriere dello Sport, a regolare il rapporto VAR-arbitro è un opuscolo di 32 pagine tradotto dall’inglese dal titolo “Manuale VAR/arbitro” ed è stato dato in dotazione a tutti quei direttori di gara abilitati ad entrare sia nelle stanze di Lissone, che in quelle della palazzina di fianco dove sono presenti le Video Operating Room di Serie B.

In particolare nella sezione tre, paragrafo tre, sotto il titolo di “Altri ufficiali VAR”, è spiegata la funzione dell’Osservatore VAR, ruolo che nella scorsa stagione, finita sotto la lente di ingrandimento degli inquirenti per un presunto concorso in frode sportiva, è stato ricoperto da Gervasoni e dallo stesso Rocchi, entrambi iscritti nel registro degli indagati.

In questo paragrafo, fra i diritti e i doveri del supervisore è specificato che egli non può e non deve intervenire in processi decisionali «a meno che, in circostanze eccezionalinon vi sia un chiaro rischio di un’errata applicazione del protocollo VAR». Ma quali siano i casi eccezionali? Ecco qui il manuale è lacunoso e questi non sono specificati. Ora sta agli inquirenti capire nel modo più preciso possibile come, quando e perché ci sarebbero stati questi interventi, raccontati da varie testimonianze negli scorsi giorni davanti agli uomini della Guardia di Finanza.

Infatti, le “bussate” sotto indagine potrebbero essere considerate circostanze eccezionali per via dell’errata applicazione del protocollo da parte dei varisti, magari nel scegliere una inquadratura sbagliata che non mostrasse nel modo migliore il possibile episodio da revisione. Siamo, ovviamente, nel campo delle ipotesi, ma va menzionato come nelle gare internazionali di primo livello, come quelle ai Mondiali, davanti ai monitor oltre alla figura di VAR e AVAR, ci sono anche AVAR2 (che si occupa solamente dei fuorigioco) e il VAR support, addetto a che tutto il protocollo sia rispettato. Ecco Gervasoni e Rocchi avrebbero potuto agire come quest’ultima figura, fatto sta che l’avrebbero fatto, secondo le testimonianze fin qui raccolte, in gare di campionato dove questa figura non è prevista.

fonte calcioefinanza.it

By marcodalmen
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