L'analisi della rosea sullo stato attuale della Dea

Gaetano detta i tempi. Difesa a 4 da assestare
In un qualsivoglia processo di cambiamento, incide il fattore tempo. Ovvero quanto ne servirà per far assorbire i nuovi principi.
E nemmeno in casa Atalanta - struttura solida e radici profonde - fa eccezione. Quindi dopo tre amichevoli (una contro l’Under 23, Serie C, e due contro formazioni di B, Mantova e Arezzo) il primo bilancio non può essere steso al sole e lasciato essiccare. Va tenuto morbido e rimpastato insieme con il lavoro fisico.
La conferma Detto che Sarri sta facendo ruotare i giocatori a disposizione (Kamaldeen Sulemana è rientrato ieri, manca solo Charles De Ketelaere), abbiamo ritrovato dove avevamo lasciato le sicurezze degli esterni Davide Zappacosta e Lorenzo Bernasconi. Adesso sono terzini e non più esterni a tutta fascia, ma riprogrammarli con compiti più difensivi non ha tolto loro la capacità di andare nello spazio quando si può e coprire quando si deve. La novità Gianluca Gaetano, il regista che serviva per far girare il 4-3-3 sarriano. Sta prendendo sempre più confidenza con i principi di gioco dell’allenatore e sta facendo girare la squadra pur avendo al suo fianco due mezzali inedite (Lazar Samardzic e Nicola Zalewski). Il problema Non sono problemi, ma processi di maturazione lenti previsti. In primis, la nuova difesa a 4 sempre bucata: 4 gol incassati in 3 partite. E poi l’attacco ancora poco reattivo: solo Krstovic ha segnato su 6 gol totali (2 Levak, uno Samardzic, Ibrahim Sulemana ed Ederson).