Le visite mediche con l’Atalanta e il trasferimento saltato: due anni dopo, Marc Pubill è campione del mondo

Nell’agosto del 2024 lo spagnolo era ad un passo dal vestire il nerazzurro: dopo i controlli a Milano la società comunicò che “non è stato possibile perfezionare il trasferimento” dall’Almeria. L’anno scorso il passaggio all’Atlético, poi a giugno la prima convocazione in nazionale. E il minuto giocato contro l’Austria
Nel pomeriggio americano di domenica 19 luglio sul campo del MetLife Stadium di East Rutherford la Spagna ha festeggiato la sua seconda coppa del mondo, grazie alla vittoria per 1-0 in finale contro l’Argentina griffata dal gol di Ferran Torres nei supplementari. Gli ex atalantini albicelesti, Scaloni, Romero e Musso, hanno terminato la loro corsa da sconfitti proprio all’ultimo atto, senza riuscire a fare il bis dopo il successo di Qatar 2022. Tra le file della Roja non ci sono giocatori che hanno un passato nerazzurro o con legami diretti con Bergamo, contrariamente ai tre sopracitati argentini. Ma tra i 26 campioni del mondo c’è anche Marc Pubill, che due anni fa è stato ad un passo dal trasferimento all’Atalanta, con tanto di visite mediche già svolte prima del dietrofront del giorno dopo che ha portato al naufragio definitivo della trattativa.
Non si può dire che sia stato uno dei grandi protagonisti del Mondiale, visto che ha giocato soltanto una manciata di minuti contro l’Austria ai sedicesimi di finale con il risultato già più che blindato sul 3-0, ma è stato comunque membro della spedizione americana, in quella che tra l’altro è stata la sua prima avventura con la nazionale: non era mai stato convocato lungo tutta la sua carriera, anche se nel 2024 era stato parte della spedizione alle Olimpiadi di Parigi con una selezione Under 23, conclusa mettendosi al collo la medaglia d’oro giocando 5 partite e segnando anche un gol contro l’Uzbekistan. Ventiquattr’ore dopo aver vinto la finale contro la Francia, sabato 10 agosto il classe 2003 è arrivato a Milano per sostenere le visite mediche alla Madonnina con l’Atalanta nella mattina di domenica.
La sua giornata era iniziata in clinica, poi sarebbe dovuta proseguire con la firma e il primo allenamento agli ordini di Gian Piero Gasperini, con tanto di partenza un paio di giorni dopo in direzione Varsavia per giocare la Supercoppa Europea contro il Real Madrid. Ecco, non sarebbe successo niente di tutto ciò. L’Atalanta era in trattativa con l’Almeria per raggiungere un accordo che sembrava essere intorno ai 20 milioni di euro tra parte fissa e bonus, con una percentuale sulla futura rivendita. Pubill nel 2023 era stato acquistato dal Levante per 5 milioni di euro e veniva da una stagione in Liga brillante con 23 presenze, 1 gol e 3 assist, con in mezzo uno stop per un lungo infortunio. Che, forse, non è stato così del tutto smaltito, visto che dopo le visite mediche il trasferimento non si è concretizzato.
La società non si è mai esposta in maniera diretta per fare chiarezza su quanto accaduto, limitandosi a comunicare nella giornata successiva di lunedì 12 agosto che “non è stato possibile perfezionare il trasferimento in nerazzurro del calciatore Marc Pubill Pagés“. Le due società un anno prima avevano definito l’affare per portare a Bergamo El Bilal Touré per oltre 30 milioni di euro complessivi tra parte fissa e bonus, con annessa qualche brutta sorpresa legata alle condizioni fisiche. Ecco perché non si esclude che proprio i controlli abbiano portato a scoprire proprio alcune problematiche di questo tipo che abbiano portato a complicare la definizione della trattativa.
Alla fine Pubill è rimasto all’Almeria, giocando un ottimo campionato in seconda divisione. La sua reputazione comunque non è stata intaccata dal salto all’indietro di categoria, visto che comunque nell’estate del 2025 è stato ufficializzato il passaggio all’Atlético Madrid, passando dalla Liga2 alla Champions League per 16 milioni di euro. Sotto la guida del Cholo Simeone in stagione ha raccolto 36 presenze, 11 delle quali nella massima competizione europea, giocando da titolare le due semifinali contro l’Arsenal, reinventandosi da difensore centrale dopo aver iniziato da ‘quinto’ di destra, ruolo in cui forse sarebbe stato impiegato all’Atalanta, anche con la possibilità di giocare da braccetto destro.
Una seconda parte di annata in grande crescita che gli è valsa la chiamata a sorpresa del ct De la Fuente per il Mondiale, nella sorpresa generale visto che fino a quel momento non era mai stato chiamato. Ha raccolto le sue prime presenze nelle amichevoli di giugno, subentrando contro Iraq e Perù. E ieri sera a pochi chilometri da New York ha alzato al cielo la Coppa del Mondo a 23 anni, vivendo la notte più bella della sua vita da difensore dell’Atlético Madrid.
fonte bergamonews.it