17/08/2026 | 17.30
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Povera Italia? povero Calcio !

Di grande interesse, tra i nostri lettori, i tanti successi di questi giorni agli Europei di nuoto e di atletica. E molto rancore e senso di rivalsa nei confronti dell'attuale generazione di calciatori italiani, obbiettivamente anonima dal punto di vista tecnico e della personalità.


Ma come? si era parlato di generazione svogliata, senza obbiettivi, alla ricerca di facile denaro e basta...

Eppure segnali che non fosse così erano già arrivati da altre discipline come tennis e pallavolo ai vertici mondiali, e altre ancora.

Ciò che ne sta uscendo, quindi, sembra essere un malanno essenzialmente all'interno del calcio, una filiera di situazioni che porta a comprometterne tutto ciò che di buono potrebbe uscirne.

Quali le cause? partiamo dalle più "innocenti": forse carenza di strutture e di tecnici?
In merito alle prime non credo gli altri sport ne abbiano più del calcio. In Italia diciamo che ne siamo carenti in generale ma, risultati alla mano, i nostri atleti sembrano non patirne rispetto a nazioni più dotate di infrastrutture (Germania, Francia, GB e altre).
Carenza di tecnici e di insegnanti nel calcio? potrebbe essere, non sono all'altezza di esprimere un giudizio. Mi chiedo se ci siamo incartati dietro a concetti di tattica e preparazione fisica perdendoci per strada la tecnica e la predisposizione mentale.

Tra le cause meno nobili, perché volute ed endemiche della rovina del calcio metterei soldi e politica.
Partiamo dalla seconda: non si intromette molto ma lo fa con i vertici nazionali.
Chiunque abbia sentito anche solo le conferenze stampa in FIGC si sarà facilmente accorto del gergo politichese, elaborato, volutamente barocco, accondiscendente e quasi lascivo, con frequenti richiami agli amichetti del quartierino in un quadro tipico di chi nemmeno più s'accorge di stare diventando macchiette di se stessi.

Ultima causa il denaro: ne gira tanto, tantissimo e in mano a gente senza scrupoli: tipicamente procuratori e molti dirigenti all'interno di società. Non mi azzardo a fare nomi ma ne scorgo le conseguenze. Come nei buchi neri nello spazio profondo: di loro non t'accorgi direttamente se non di quanto gli gravita intorno, della materia che viene schiacciata e stritolata dalla loro presenza. E quando la materia è rappresentata dalle ultime classi di giovani calciatori e dalle loro famiglie il disastro è annunciato.

Non la vedo bene per il nostro fubal, proprio perché i fattori contro sono enormemente più forti di quelli a favore. Mi consolo con gli altri sport, per tornare all'inizio del concetto. Saremmo potuti essere pippe anche in tutti gli altri quando invece capisco che, almeno in quelli, l'Italia è ancora ben viva e vegeta. E non è poco.

Calep


Fonte  

NS pezzo


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