13/08/2026 | 15.18
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Presentato Gaetano, ecco cosa ha detto

Moderatore: Buonasera a tutti, benvenuti alla conferenza stampa di presentazione di Gianluca Gaetano. Prima di lasciare spazio alle vostre domande, lascio la parola al direttore sportivo Cristiano Giuntoli.

Cristiano Giuntoli: Buongiorno. Intanto grazie di essere qua con noi. Ne approfitto della presentazione di Gianluca Gaetano per dire due parole. Diciamo che l'Atalanta è veramente un progetto incredibile, straordinario. Da fuori, prima che arrivassi — voi sapete quello che ho detto nella presentazione — ero molto affascinato da tutto quello che poteva rappresentare l'Atalanta: il modo di fare calcio, il legame con il territorio, il legame con la sua gente. Da dentro ho trovato una situazione ancora migliore di quella che potessi immaginare. Ho trovato veramente persone disponibili, capaci. Abbiamo cambiato in poco tempo un modo di pensare, quindi sia tanti dirigenti, preparatori, dottori, eccetera. È stato un lavoro molto duro, ma veramente ho trovato grandissima disponibilità e grandi capacità.

Abbiamo cominciato da poco, perché poi i Mondiali hanno fatto sì che l'intera squadra Maurizio Sarri la potesse allenare da poco tempo, e stiamo facendo tantissime valutazioni. Siamo molto contenti dei calciatori che abbiamo. Abbiamo già fatto tanto, perché poi la gente si dimentica che abbiamo preso Maurizio Sarri, del quale io ho grandissima stima, un allenatore forte, capace, vincente, credibile. La proprietà ci è stata molto vicina fin da subito: quando io ho proposto la candidatura di Maurizio, ci è stata subito molto vicina facendo anche degli sforzi, portandolo via a un'avversaria molto importante, senza fare nomi.

Siamo partiti da lui e credo che sia veramente il primo e il più grande acquisto che abbiamo fatto. Poi abbiamo ricomprato Éderson, che è uno dei centrocampisti più forti d'Europa, che era in scadenza. È stata una negoziazione lunga, ma grazie alla proprietà e alla disponibilità del ragazzo — che ha dimostrato ancora una volta questo amore nei confronti di questo club — siamo riusciti a tenerlo. Abbiamo acquistato appunto Gaetano, che è un giovane italiano promettente, con un talento straordinario, che ha cambiato ruolo da poco, e io e Maurizio crediamo in lui. Per ultimo abbiamo acquisito Christensen, che è in definizione, ma credo che a breve sarà annunciato.

Quindi continuiamo un percorso virtuoso, un percorso che avrà bisogno di tempo, un allenatore che avrà bisogno di tempo, però sappiamo dove vogliamo arrivare e ci arriveremo. È chiaro che è un percorso e non un evento, quindi sarà fatto di tanti piccoli passi, tanti piccoli mattoni come nel passato; crediamo e siamo siguri di poter mettere e di fare cose importanti tutti insieme. Legato a questo, e legato anche al fatto che l'altro giorno abbiamo fatto un allenamento a porte aperte allo stadio — è stato incredibile, una fusione veramente con la nostra gente, l'Atalanta è la sua gente — con Luca Percassi abbiamo pensato di aprire le porte di Zingonia con un primo evento in settimana prossima, ma ne faremo anche altri. Ovviamente sempre coordinati con la parte sportiva e con la logistica del caso. Detto questo, voglio presentare Gianluca, che conosco da un po' di tempo: è diventato un ometto, era un bimbo quando l'avevo io, e adesso ve lo lascio e buon lavoro.

Moderatore: Grazie direttore. Ora spazio alle vostre domande. Vi chiedo la cortesia di effettuare una domanda a testa, presentarvi con nome, cognome e testata di riferimento. Iniziamo con Sky.

Massimiliano Nebuloni (Sky Sport): Massimiliano Nebuloni, Sky Sport. Ciao, benvenuto. Ti volevo chiedere questo: siccome sono sempre di più i giocatori trequartisti che strada facendo magari vengono arretrati, cambiano ruolo o arretrano il loro raggio d'azione, ti chiedo: che cosa ti chiede Sarri per quel mese e mezzo scarso in cui hai lavorato finora? Come cambia la tua interpretazione rispetto a come lo interpretavi a Cagliari per quei pochi mesi in cui hai giocato davanti alla difesa?

Gianluca Gaetano: Col mister subito dall'inizio mi ha dato le indicazioni giuste. Lui è molto bravo a farti capire subito il suo metodo di lavoro. Poi mi chiede di essere molto equilibrato, di essere compatto: è una squadra molto corta e il più alto possibile.

Massimiliano Nebuloni: Rispetto a Cagliari?

Gianluca Gaetano: Rispetto a Cagliari era un gioco più sull'uomo.

Andrea Riscassi (Rai Sport): Ciao, Andrea Riscassi, Rai Sport. Sei arrivato in un momento di grande cambiamento: è cambiato il mister, sono cambiati molti dirigenti. Come stai vivendo nello spogliatoio tutte queste novità? Come lo spogliatoio ha accolto te e adesso Christensen? Grazie.

Gianluca Gaetano: Ringrazio la società e il direttore per questa grande opportunità di rappresentare questa maglia. I ragazzi si sono messi tutti a disposizione fin da subito, mi hanno accolto alla grande. Già dal primo giorno che sono arrivato qui ho visto questo centro sportivo che è bellissimo e straordinario.

Massimiliano Bogni (L'Eco di Bergamo): Massimiliano Bogni, benvenuto a Bergamo. Rispetto al Sarri che avevi conosciuto nell'estate 2017, il tuo ruolo all'interno del gruppo ovviamente è cambiato rispetto a quello di un Primavera del Napoli. Com'è cambiato lui invece a livello di metodo di lavoro, di richieste ai giocatori, di rapporto, se è cambiato?

Gianluca Gaetano: Guarda, io ci sono stato poco, alla fine 6 mesi in cui la domenica andavo a giocare in Primavera e durante la settimana ero con lui ad allenarmi a Castel Volturno. Ma vedo sempre un allenatore forte, a cui piace molto dare ritmo alla palla e ritmo alla squadra.

Marina Belotti (Corriere della Sera Bergamo): Ciao, buongiorno. Marina Belotti del Corriere della Sera di Bergamo. Volevo chiederti: sei dovuto entrare in questo nuovo meccanismo di gioco, all'inizio hai un po' faticato o sentivi la pressione di essere l'unico regista in questa rosa, scelto appositamente per accompagnare l'Atalanta in questa nuova versione a centrocampo? Grazie.

Gianluca Gaetano: Sento la responsabilità, molto importante, però penso che devo stare molto tranquillo, fare le cose che facevo anche prima con molta tranquillità.

Marina Belotti: Hai faticato all'inizio?

Gianluca Gaetano: Ma sì, un po' sì. Comunque ragazzi nuovi, amici nuovi e allenatore nuovo, è normale, ma adesso già ci stiamo amalgamando bene.

Giacomo Mayer (Bergamo Sport): Giacomo Mayer, Bergamo Sport. Benvenuto. Volevo farti una domanda: nel campionato italiano di giocatori italiani ce ne sono sempre meno, purtroppo. L'Atalanta è 10 anni che gioca a livello internazionale. Questo cosa significa per te? Può essere un rilancio per la Nazionale visto che adesso sta cambiando tutto?

Gianluca Gaetano: Sì, alla Nazionale ci pensi, è un obiettivo. Però l'importante è lavorare ogni giorno, fare bene con il club e poi se arriva una chiamata è molto bello per me.

Simone Fornoni (Ansa): Ciao, Simone Fornoni, Ansa. Benvenuto a Bergamo. Il terzetto di centrocampo che ha provato Sarri finora mi è sembrato un ottimo assortimento in crescita, proprio a livello di intesa col Gelsenkirchen sabato scorso. Qual è il tuo giudizio su Samardžić ed Éderson come compagni di reparto? Perché il terzetto titolare è questo.

Gianluca Gaetano: Terzetto titolare... è un po' presto secondo me. Però penso che abbiamo una rosa di una qualità incredibile e per me è un onore e uno stimolo imparare qualcosa da loro, da Éderson, da Samardžić, da Mario Pašalić... sono giocatori straordinari.

Eugenio Sorrentino (Prima Press): Eugenio Sorrentino, agenzia Prima Press. Benvenuto a Bergamo. Mi rifaccio alla domanda precedente: c'è stato un periodo, quasi un decennio, nelle giovanili del Napoli, l'ultimo dei quali visto all'opera mister Sarri. Dopodiché, nel Napoli c'è stato un riferimento come Lobotka. Questo ruolo è evoluto di per sé. Essere vertice di centrocampo con giocatori di grande qualità crea quell'insieme per cui gli ispiratori della manovra devono essere il vertice di centrocampo e chi lo circonda deve poi creare quelle sintonie con il reparto avanzato?

Gianluca Gaetano: Sì, ci sono Éderson, Mario, Lazar, giocatori che si completano. Samardžić ha una qualità incredibile, Éderson ha una corsa per cui può correre per 3-4 partite di seguito. Ci amalgamiamo bene lì in mezzo, bisogna continuare a lavorare perché la strada è lunga e ci vorranno un po' di mesi per stare bene insieme.

Alberto Gianbruno (Netweek): Ciao Gianluca, bentrovato e benvenuto. Alberto Gianbruno, Netweek. Ieri avete conosciuto il nome dell'avversaria in Conference League, ti volevo chiedere che emozioni vivi visto che ritrovi l'Europa qui a Bergamo. Avevi avuto qualche apparizione in passato, ma adesso la giocherai da protagonista.

Gianluca Gaetano: Sono due bellissime partite, importanti, da dentro o fuori. Noi ci faremo trovare pronti. È una bellissima emozione ritrovare l'Europa e giocare la Conference.

Alessandro Pagliarini (Prima Bergamo): Ciao Gianluca, Alessandro Paglierini, Prima Bergamo. Tu hai fatto tantissimi gol nelle giovanili, soprattutto all'Atalanta Primavera (la seconda squadra a cui hai fatto più gol). Mi ricordo una tripletta con gol olimpico da calcio d'angolo e una doppietta in cui porti a spasso la difesa e fai gol di tacco a Carnesecchi, che adesso è tuo compagno. Hai sempre avuto questo estro creativo da fantasista. Adesso giocando 20-30 metri più indietro, quanto ti porti dentro di quel tuo essere fantasista anche giocando più arretrato a centrocampo? Grazie.

Gianluca Gaetano: Quella è una cosa che ti rimane per sempre. La porto anche lì in mezzo, ma bisogna stare attenti perché è una posizione molto delicata.

Luciano Locatelli (Atalantini.com): Luciano Locatelli, Atalantini.com. Nella tua esperienza calcistica vissuta fino ad oggi, che differenze hai trovato tra Napoli, Cagliari e Atalanta?

Gianluca Gaetano: Quando sono arrivato qui ho trovato una società ambiziosa e un centro sportivo straordinario, che ti permette veramente di fare il calciatore a tutti gli effetti e ti fa salire di livello professionalmente.

Alberto Porfido (Orobik Channel): Buongiorno e benvenuto Gianluca, Alberto Porfido di Robi Channel. 8 mesi fa esattamente sei entrato dalla panchina col Cagliari, hai fatto gol all'Atalanta, dimostrando di avere subito un buon feeling con il nostro stadio. Il feeling l'hai ritrovato col Gelsenkirchen mandando in gol Scamacca. L'impressione di quest'Atalanta (è cambiato l'allenatore e non è poco) e dei gol che potrai far fare ai tuoi compagni e fare tu stesso.

Gianluca Gaetano: Quella partita la ricordo perché è stato un bel gol. Adesso con l'assist per Scamacca ci siamo trovati bene e spero di farne altri. Non nego che mi manca un po' fare gol, però in quella posizione ci posso arrivare anche con un tiro da fuori.

Moderatore: Se non ci sono ulteriori domande per Gianluca Gaetano, lascio una domanda a Nebuloni per il direttore sportivo Giuntoli.

Massimiliano Nebuloni (Sky Sport): Volevo provare a estorcere al direttore qualche notizia di mercato. Dopo Gianluca e Christensen, adesso l'obiettivo è sfoltire o regalare a Sarri un esterno per dare un'alternativa a Raspadori e De Ketelaere, anche visto l'infortunio di Sulemana, o coglierete occasioni da qui alla fine?

Cristiano Giuntoli: È un mercato molto difficile. Siamo sempre molto vigili su quello che può succedere: se capitano occasioni alla fine del mercato, che sia un esterno o un centrocampista, ci faremo trovare pronti. Siamo molto contenti dei ragazzi e della disponibilità dimostrata. Quando si parla di obiettivi, ho sempre detto che dobbiamo trovare una nostra nuova identità. Vi posso garantire che, cambiando tutto da zero, nell'ultima gara ho visto una squadra già in possesso di quello che si deve fare. Questa è la cosa più importante. Quando si ha un canovaccio e una strada, è più facile da percorrere quando si sa dove andare. Sappiamo che sarà difficile, specialmente all'inizio, e che abbiamo bisogno di tempo. Non sarà un'opportunità di mercato a cambiarci questo percorso così difficile, ma ci faremo trovare pronti a cogliere le opportunità, sapendo che l'obiettivo si otterrà con il lavoro di tutti e tutti insieme.



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