Presentato Thomas Kristensen, ecco cosa ha detto

Presentato oggi il neoacquisto, ecco cosa ha detto
[Cristiano Giuntoli]
Buongiorno. Sempre un piacere vedervi. Siamo qui in occasione della presentazione di Thomas Kristensen, che abbiamo acquisito pochi giorni fa. È stata una roba molto repentina dovuta al fatto che Djimsiti ci ha chiesto ripetutamente di andare e non potevamo non accontentarlo con tutto quello che ha fatto per questo club e quello che ha rappresentato.
Abbiamo investito su un ragazzo molto giovane, 11 anni in meno. Pensiamo che possa fare molto bene, anche perché comunque noi pensiamo che quando un calciatore gioca tanto a tre e gioca a uomo stimola la tattica individuale. Dopo abbiamo un grande maestro come Sarri che sicuramente riuscirà a metterlo nelle condizioni migliori per poter giocare anche a quattro.
Questo è stata la nostra intenzione.
Dopodiché volevo fare un breve riassunto e poi vi lascio al ragazzo su quello che abbiamo fatto. Ci tengo a ripeterlo perché non è scontato.
Abbiamo preso l'allenatore credo più importante sulla piazza, con richieste da altre squadre molto importanti in Italia, che è un maestro, un allenatore vincente, credibile, capace, al quale abbiamo affidato la guida tecnica dell'Atalanta, facendo completamente altre cose nuove rispetto al passato, ma pensiamo che lui possa veramente rappresentare il nostro plus.
Dopodiché abbiamo preso un regista italiano, è poco che fa questo ruolo, ma pensiamo possa avere grandi qualità come Gaetano. Abbiamo, grazie alla proprietà, fatto uno sforzo nel tenere e confermare e allungare il contratto di Éderson, che è stata una grandissima operazione, ripeto, grazie alla proprietà, un calciatore che era ambito, come sapete, da grandi club in Europa.
E per ultimo abbiamo fatto Kristensen dopo l'uscita di Djimsiti. Questa è stata il percorso fatto fino adesso.
Per aprire un cappello sul futuro, visto che manca poco alla fine del mercato, vogliamo essere reattivi come siamo stati fino adesso, attenti ad ogni situazione che possa capitare corretta, perché vogliamo fare comunque, vogliamo cominciare un percorso e vogliamo farlo nel migliore dei modi, anche se pensiamo che il lavoro vero venga fatto durante la settimana dall'allenatore, dallo staff, molto bene.
Pensiamo che ci voglia ancora del tempo per mettere a posto un po' di cose, anche se siamo molto contenti di come sta andando e chiediamo tempo e pazienza al nostro pubblico e al nostro popolo che oggi, grazie a Luca Percassi, può entrare a guardare l'allenamento nel centro sportivo di Zingonia.
Questo è quanto vi volevo dire prima della presentazione di Thomas. Che è qui e ve lo lascio.
[Moderatore]
Grazie direttore.
Spazio alle domande. Vi chiedo la cortesia di presentarvi con nome, cognome e testata di riferimento. Iniziamo con Rai.
[Andrea Riscassi]
Ciao Thomas, Andrea Riscassi di Rai Sport. Volevo sapere perché hai scelto l'Atalanta e come ti sei trovato in questi giorni con la nuova difesa di cui ha parlato anche il direttore. Grazie.
[Thomas Kristensen]
Ho scelto l'Atalanta perché la conosco molto bene, è un grande club, la conosco chiaramente dal campionato. Le ambizioni qui sono grandi. È un club che ha raggiunto grandi risultati nelle competizioni europee e ho subito pensato fosse la scelta giusta per me e molto attraente come punto d'arrivo e uno sviluppo grande per la mia carriera. Per quanto riguarda il ruolo, io passo da una difesa a tre, però ho sempre avuto voglia di tornare a giocare nella difesa a quattro, soprattutto perché è un modulo che conosco bene, perché ci giocavo anche nella mia Under 21 della Danimarca. I principi sono gli stessi di quelli di una difesa a tre e non vedo l'ora di adattarmi a questo nuovo sistema di gioco.
[Giornalista Luca Bonzanni]
Eh ciao, Luca Bonzanni, Eco di Bergamo. Ti senti già pronto per queste prime partite europee?
[Thomas Kristensen]
Le ambizioni sono mie, ma anche soprattutto a livello di club, è di fare il meglio che possiamo in tutte e tre le competizioni. Si parte da giovedì, che sarà il primo scoglio importante e di valore.
[Giornalista Marina Belotti]
Ciao, benvenuto. Marina Belotti, Corriere della Sera Bergamo. In pochi anni sei passato dal valere 5 milioni circa a più di 20. Che effetto ti fa questo salto e qual è il tuo potenziale in quota transfer di dover ancora e poter ancora migliorare? Grazie.
[Thomas Kristensen]
Chiaramente si tratta di un grande sviluppo e ringrazio l'Udinese che mi ha dato l'opportunità di svilupparmi sia come giocatore che dal punto di vista del valore. Ci sono riuscito arrivando qui. Chiaramente non mi voglio focalizzare troppo sul prezzo del mio valore. Come dicevo, questo è un grande passo nella mia carriera e voglio continuare a migliorare per diventare sempre più importante anche per il club poi si vedrà.
[Giornalista Amedeo Calia]
Ciao, buon pomeriggio, Amedeo Calia di TuttoSport. Ti volevo chiedere... come ti sei trovato in questi primi giorni con... con i nuovi compagni e che stagione ti aspetti sia per te chiaramente che per l'Atalanta? Grazie.
[Thomas Kristensen]
Chiaramente sono stati giorni molto, eh, impegnativi e pieni di cose, come è giusto che sia. Ci sono tante persone nuove, però mi sono subito sentito ben accolto da tutti, dalla famiglia Percassi, da Giuntoli e anche i miei compagni dello spogliatoio sono stati fantastici, quindi finora tutto grande, ottima accoglienza. Il nostro obiettivo chiaramente è conoscere questo nuovo modulo di gioco, impararlo il prima possibile, ci saranno grandi responsabilità, cercherò di dare il mio contributo e di fare il meglio possibile.
[Giornalista Fabrizio Carcano]
Ciao, Fabrizio Carcano, buongiorno. Tu lo scorso anno fai stato un gran gol nella partita di andata, Udinese-Atalanta 1-1, qua del 2-2 sotto la pioggia. I tifosi ti ricordano già bene, ti conoscono già bene. Volevo sapere anche visto la stazza se pensi di potere avere un ruolo anche nei calci piazzati in attacco per dare una mano alla squadra in attacco.
[Thomas Kristensen]
È chiaramente il mio obiettivo quello di, appunto, dare il mio contributo e portare le mie qualità alla squadra. E sono molto forte sui calci piazzati, quindi si spera sì di dare il proprio contributo.
[Giornalista Filippo Di Santo]
Ciao Thomas, Filippo Di Santo, TuttoMercatoWeb, benvenuto a Bergamo. In un contesto come quello dell'Atalanta si dice sempre che si cresce prima come uomini e poi come calciatori. Secondo te in questo percorso quanto puoi crescere e soprattutto dal punto di vista umano e magari diventare un leader? Grazie.
[Thomas Kristensen]
Credo che questo sia esattamente un posto dove è possibile crescere sia come persone che come calciatori. Non vedo l'ora di provare questa cosa, sono molto emozionato all'idea e chiaramente mi stuzzica molto vedere sia come posso crescere come calciatore che come persona.
[Giornalista Simone Fornoni]
Ciao, Simone Fornoni, ANSA, e benvenuto a Bergamo. Volevo chiederti: hai fatto una sola stagione a Udine con Lazar Samardžić, che hai ritrovato qui all'Atalanta. Era stata una stagione complicata, per quanto mi ricordo, perché vi eravate salvati, insomma, non proprio all'ultima giornata, ma quasi. Adesso competete per le coppe europee. Ma Lazar Samardžić ha avuto un ruolo nel tuo passaggio all'Atalanta? Vi siete contattati, vi siete sentiti?
[Thomas Kristensen]
Sì, conosco molto bene Laki dal nostro passato all'Udinese. È stato un anno complicato, però Laki è una persona con grandi qualità, un giocatore speciale. Ehm, è chiaramente un piacere per me averlo seguito qui ed essere arrivato qui. Chiaramente ci siamo sentiti, siamo stati in contatto e sono molto felice di essere qui con lui.
[Giornalista Matteo De Sanctis]
Ciao, benvenuto. Matteo De Sanctis, Bergamo TV. Volevo chiederti, numero di maglia: perché? E se hai un modello di difensore che è un po' un tuo esempio. Grazie.
[Thomas Kristensen]
Per quanto riguarda il numero, il 31, è lo stesso di mio fratello che gioca nella seconda divisione danese, quindi è più una questione di famiglia, un numero di famiglia. Per quanto riguarda invece l'idolo, non ne ho uno in specifico. Da giovane giocavo come centrocampista e mi piaceva molto Touré. Eh, Kompany anche è un altro profilo che mi piaceva, e Van Dijk è uno dei migliori in questo ruolo, quindi direi questo.
[Giornalista Giorgio Dusi]
Giorgio Dusi, BergamoNews. Eh, hai giocato contro l'Atalanta, hai giocato contro Sarri in questi anni, ti chiedo: qual è la cosa che da avversario ti colpiva di più di giocare contro l'Atalanta e poi quando hai giocato contro altre squadre, contro mister Sarri?
[Thomas Kristensen]
Chiaramente già giocare qui con l'Atalanta è sempre stato bello l'atmosfera allo stadio è fantastica. Eh, un club con grandi ambizioni e quindi devi fare il meglio di te stesso per giocare contro l'Atalanta. Per quanto riguarda Sarri, invece, le sue squadre sono molto organizzate e sanno esattamente cosa fare e come comportarsi e i suoi insegnamenti si rispecchiano nella squadra.
[Giornalista Alberto Gianbruno]
Buongiorno Thomas, Alberto Gianbruno, CalcioAtalanta.it. Ehm, oggi l'Atalanta ufficialmente ha salutato Djimsiti, che qui ha fatto qualcosa di importante, ha alzato una coppa, insomma, è un'eredità pesante. Che sfida è raccogliere quest'eredità sia per te che, immagino, per tutto il reparto nuovo difensivo? Grazie.
[Thomas Kristensen]
E chiaramente è un grande buco da riempire quello lasciato da Djimsiti, ma non sono venuto qui per rimpiazzare o essere il sostituto di nessuno, bensì, ehm, sono arrivato per cercare di apportare le mie qualità. Chiaramente raggiungere quello che ha fatto Djimsiti sarebbe un grande onore, un grande traguardo.
[Giornalista Marco Novali]
Cosa ti ha convinto maggiormente a scegliere l'Atalanta come trasferimento, come club?
[Thomas Kristensen]
Prima di tutto, è un grande club. In secondo luogo, il progetto: mi hanno presentato un progetto con grandi ambizioni, in cui potevo rivedermi. E poi, ovviamente, il mister: un grande allenatore, un allenatore speciale, noto per il suo modo di migliorare i difensori. Quindi è stato molto attraente per me in questo senso, ed è stato questo il motivo per cui ho scelto di venire qui.
[Giornalista: Giorgio Lazzari]
Benvenuto a Bergamo. Hai trascorso tre anni ormai in Italia, quindi il campionato di Serie A lo conosci bene. Adesso c'è l'emozione di tornare a giocare in Europa e soprattutto in Conference, che avevi già assaggiato, avevi già provato, insomma, all'inizio con il Djurgården, se non sbaglio.
[Thomas Kristensen]
È vero. Ho giocato un po' di Conference League con il Djurgården prima... beh, quando ho iniziato la mia carriera lì. A parte questo, conosco la Serie A molto bene ora. Ho giocato in Serie A e in Coppa Italia per tre anni di fila e ora ho fame di riprovare l'Europa, ed è bello essere qui. Quindi non vedo l'ora di fare buone cose in Europa, così come in campionato e in Coppa.
[Giornalista: Luciano Locatelli Atalantini.com]
In Italia c'è un proverbio che dice "altezza mezza bellezza". Da questo punto di vista, la tua altezza ti ha agevolato o ti ha creato dei problemi nello sviluppo della tua carriera di calciatore?
[Thomas Kristensen]
Mi ha dato solo grandi cose, direi. Ovviamente, per essere grande così, devi stare attento che la tua mobilità e le tue cose ti seguano. Non è che sia... può essere un po' difficile quando giochi contro giocatori più piccoli di te, ma mi ha dato solo vantaggi. Quindi no, non ho nulla di negativo da dire sulla mia fisicità.
Giornalista: Roberto Prini
Sai che qui all'Atalanta c'è un'ottima tradizione con i giocatori della Scandinavia, no? In particolare, anche dalla Danimarca è arrivato Højlund, che poi ha avuto una super valutazione. Tu sei arrivato anche per questo motivo, sapendo che qui si sono sempre trovati bene i tuoi connazionali? E una battuta al direttore... cioè, tra le novità, allenatore e giocatori, hai dimenticato di ricordare il direttore.
Thomas Kristensen:
No, sì, conoscevo la storia di qui, con molti scandinavi che sono passati da questo club, e anche danesi. Højlund è un mio caro amico, quindi ho parlato anche con lui riguardo a questo trasferimento e mi ha parlato decisamente bene. Mi ha detto che sarebbe stato un ottimo posto dove andare per svilupparmi ancora di più come calciatore.
Moderatore:
Prima di chiudere, una domanda per il direttore sportivo da parte della Repubblica.
Giornalista Franco Vanni.
Volevo chiederle: si parla tantissimo dell'interesse della Premier League per Scalvini e Carnesecchi. Volevo chiederle da un lato se fa piacere l'interesse del campionato più ricco, tecnicamente ed economicamente del mondo, per due giocatori, uno cresciuto nelle giovanili e l'altro preso giovanissimo, e dall'altra parte come volete comportarvi su questi due giocatori.
Cristiano Giuntoli (Direttore Sportivo):
Ma intanto è sempre un orgoglio e un piacere che ci sia interesse attorno ai nostri calciatori, ma questo va a testimoniare la bontà del lavoro che abbiamo fatto in questi grandi e significativi anni di storia. Poi il mercato è, paradossalmente, ancora lungo, ma dobbiamo sempre stare attenti a essere una squadra forte, con le giuste dimensioni per quella che è la nostra realtà, per quello che è il nostro cammino del momento. Però, ripeto, siamo convinti già di essere una squadra competitiva, formata da calciatori importanti.

