Rassegna stampa atalantina dei giornali di oggi
Le intenzioni tattiche di Maurizio Sarri da una parte, le manovre di mercato dall’altra. La rassegna stampa dedicata al mondo dell’Atalanta è nutrita anche per oggi, lunedì 20 luglio.
Si comincia con La Gazzetta dello Sport che titola “”E’ l’Atalanta di Sarri” con il sottotitolo “Difesa, Gaetano e mezzali mai viste, segnali di futuro”. Il punto della situazione è in un articolo firmato da Matteo Breda:
“”La rosa – scrive Breda – è incompleta per “colpa” dei Mondiali che lascia in vacanza ancora per qualche giorno i protagonisti. Ma, nel frattempo, il materiale a disposizione dell’allenatore è qualitativamente e numericamente di alto livello”. Molte indicazioni, osserva ancora Breda, sono venute dall’amichevole sostenuta dalla prima squadra contro l’Under 23.
“Prendiamo Giorgio Scalvini come riferimento – si legge – eravamo abituati a vederlo salire molto, a impostare anche con la palla e a proporsi nello spazio come una mezzala, ovviamente adesso è più bloccato al centro della difesa anche quando la Dea ha il possesso. Si è notato invece un Davide Zappacosta come si conosce, con più oculatezza l’esterno si è comportato da terzino saggio che ha spinto quando la copertura era garantita”.
Focus anche sul neoacquisto Gaetano che, specifica Breda, “ha iniziato a mettere in partica quello che gli chiede l’allenatore con giocate orizzontali e in verticali gestendo i momenti della partita”.
Samardzic è stato definito “un regista aggiunto”, Zalewski “ha provato a infilarsi negli spazi sfruttando la sua rapidità”. La riflessione finale è sui rientri che, entro fine settimana, riguarderanno De Roon, Kolasinac, Kossonou e Mario Pasalic. Di spalla la rosea ricorda i due trofei di Sarri da allenatore con Chelsea (Europa League) e Juventus (scudetto) sottolineando come la sua esperienza in massima serie sia arrivata a 332 panchine-
L’Eco di Bergamo ha voluto sentire la voce dell’ex atalantino Antonino Bernardini riguardo al nuovo corso di Sarri.
“Con Sarri – assicura l’intervistato- vedremo un altro calcio”. Con riferimento al passato, Bernardini osserva: “Nessuno può negare i risultati ottenuti con Gasperini che sono stati eccezionali, ma quello non è un calcio che mi piace, va più di moda, ma si perde qualità, c’è meno costruzione e non si vede un cambio di campo di 40 metri, è tutto orizzontale con il gioco che si apre sugli esterni, anche gli stessi registi di oggi sono diversi”. Li definisce infatti “più completi di un tempo” ma più “propensi all’interdizione che alla costruzione”. A Gaetano augura di esprimersi “ad alti livelli”, vede Pasalic “benissimo arretrato davanti alla difesa”, esprime soddisfazione per la conferma di Ederson e pronostica per Jashari un ruolo di “rivelazione in un percorso di rilancio”. Afferma in più che non gli sarebbe dispiaciuto poter essere allenato da Sarri e si attende un’Atalanta “ancora in lotta per l’Europa”.
L’Atalanta, afferma ancora Bernardini, ha la possibilità di giocarsi le sue carte in Conference League. Suggerisce di “rilanciare la tecnica nei vivai” e definisce Pirlo “il più grande regista italiano”. E assicura che, nella Fiorente Bergamo di cui sarà allenatore in Prima Categoria proporrà “il regista al centro”. A fondo pagina l’Eco di Bergamo si sofferma sul nuovo talento delle giovanili Sergej Levak, classe 2005 che, nell’amichevole tra Atalanta dei grandi e Under 23, si è parecchio distinto. Sul fronte mercato il quotidiano locale orobico si sofferma sul persistente interesse della Dea ad assicurarsi le prestazioni di Alajbegovic: “Sempre aperti i discorsi con il Bayer Leverkusen – si legge- in settimana si capirà se ci sono gli estremi per un avvicinamento tra domanda e offerta e a quel punto l’Atalanta potrebbe spingere, perché ha già l’intesa con il bosniaco”.
Cristiano Comelli