Aquilani in conf. stampa prepartita: "Atalanta da prime cinque"
Alberto Aquilani, allenatore del Sassuolo, è intervenuto quest'oggi in conferenza stampa per parlare della prossima sfida di campionato con l'Atalanta: "Ovvio che c'è emozione, aspetto questo giorno da tanto tempo e quindi sarà un giorno speciale. Arrivo con grandi motivazioni, arrivo consapevole di quello che vorrei vedere, arrivo consapevole che affrontiamo una squadra forte, ok? Una squadra, penso tra le prime 5 campionato, squadra che lotterà per l'Europa, allenata da un grande allenatore, quindi ci saranno tante insidie e giochiamo in trasferta e la prima ha sempre un po' di dubbi, può creare sempre un po' di dubbi e anche un po' di curiosità nel vedere cosa riusciremo a fare. Io mi aspetto una squadra coraggiosa, una squadra coraggiosa che va lì a giocarsi la partita a viso aperto, avendo l'umiltà di sapere contro chi gioca, in che campo gioca e quindi di soffrire nei momenti in cui ci sarà da soffrire".
Davanti c'è qualità tanta e ci sono cose che forse funzionano un pochino meglio. Quelle le certezze nella partita di domani del tuo Sassuolo quali sono?
"Ma no, certezze. Io mi auguro che questo modo nuovo magari di intendere il calcio sia sia già a buon punto. È ovvio che ci vorrà del tempo, però vedo un gruppo di giocatori curiosi, motivati a recepire quello che io chiedo e in queste partite si sono visti dei progressi con tutte le difficoltà che tu hai appena elencato, ma nelle difficoltà sono usciti fuori altri ragazzi, abbiamo dato l'opportunità ai ragazzi giovani, quindi questo deve essere anche un qualcosa che
che ci deve far piacere, quindi mi aspetto questo, mi aspetto che continuiamo a credere in quello che proponiamo. È ovvio che davanti abbiamo giocatori di qualità e quindi dobbiamo sfruttarli sapendo sempre che nel calcio le due fasi sono fondamentali, se vincono nelle due aree e quindi massima
attenzione nelle due aree. Ecco, ho visto questo perché era un Sassuolo che era Sassuolo di recuperi offensivi, Sassuolo di grande verticalizzazione anche l'anno scorso ho visto grande attenzione ad accorciare e allungare il campo quando si hanno la palla o quando la si perde e mi sembra che le indicazioni fossero anche queste".
A proposito, i protagonisti c'è il mercato che fa male a tutti, fa bene a tutti, dipende dai punti di vista. Pinamonti com'è quella situazione lì?
"Allora, no, le abbiamo già parlato, ho già parlato, ho già detto e ridetto e credo che almeno oggi, lasciatemi godere questo momento di giocarmi la prima partita in Serie A. Quindi il mio il mio focus in questo momento non è lì. È ovvio che ha elencato dei giocatori che sono fuori. Pinamonti è infortunato, Berardi lo aspettiamo perché sta meglio, perché lo vedo che sta cercando di recuperare e Thor sta meglio perché si è allenato gli ultimi tre giorni e quindi è un giocatore recuperato. Io finché sono qui li alleno e poi il mercato dirà".
Il mercato ti ha portato un centrale difensivo interessante.
"Sì, è un ragazzo interessante, è arrivato stamattina, io non so neanche se è possibile tesserarlo per domani. Sì, ok, quindi viene con noi. È ovvio che è arrivato stamattina. Oggi abbiamo fatto una rifinitura, quindi poco e niente e quindi noi non abbiamo visto lui e lui probabilmente non ha visto noi. Ci dobbiamo ancora conoscere e però è un giocatore che ci può dare una grossa mano".
Come sta Idzes? C'è qualcuno che magari a inizio stagione si pensava potesse andare via in prestito che invece alla luce di quello che è stato fatto in emergenza magari resterà perché insomma ha fatto vedere di poterci stare qua?
"Mi verrebbe da risponderti tutti, nel senso che sono ragazzi che che che con una rosa magari al completo potrei avere immaginato che sarebbero andati a giocare. Ok, l'emergenza che abbiamo avuto ci ha dato la la possibilità di di usarli e usandoli perché poi i giovani si vedono quando giocano e quindi questo che è un tutti un aspetto negativo, magari prendiamolo come un aspetto positivo che hanno avuto l'opportunità di giocare e hanno fatto vedere delle qualità. È ovvio, come ti dicevo l'altra volta, se messi magari in un contesto sono un po' più protetti, però abbiamo fatto di necessità virtù perché non li avevamo, quindi non avevamo a disposizione un difensore di quelli tra virgolette della prima squadra, no? Quelli che c'erano l'altranno, quelli che hanno fatto i titolari già in Serie A e quindi questi ragazzi si sono calati nella realtà, nel farmi vedere che sono ragazzi su cui io posso puntare e io ho bisogno di quello, ho bisogno di energia, ho bisogno di di motivazioni, ho bisogno di coraggio. Domani avranno un'opportunità, che c'è di più bello per loro? Quindi mi dà mi dà speranza questo, è ovvio, però ti metto su sull'altro piano che quanti forse non hanno mai giocato in Serie A, quanti debutteranno e quindi può questo può suicidare delle difficoltà perché giochiamo contro una squadra che con tutto rispetto ha qualcosa in più del Cesena. Idzes è in fase di recupero, è una gestione un po' attenta su di lui perché veniva già da 4-5 mesi turbolenti l'anno passato e quindi siamo un po' attenti perché non vogliamo magari forzare per poi riperderlo perché anche Walukiewicz si è fermato di nuovo e quindi staremo attenti con lui, però si è messo a disposizione, verrà con noi".
Qual è lo stato dell'arte?
"Questa cosa che ha detto Sarri io la riscontro da quando alleno, nel senso che quando tu entri in un gruppo nuovo con una squadra abituata a fare dell'altro, i primi periodi sono sempre così, perché i giocatori magari pensano troppo a quella che è la tua richiesta, mi è successo anche l'altranno, e poi una volta che si è assimilato tutto diventa tutto un po' più naturale. Quindi è una problematica di chi vuole imporre magari un qualcosa di nuovo e diverso da quello che si faceva precedentemente. Quindi anche noi possiamo avere inizialmente questa difficoltà. Mi auguro che il processo sia rapido e per questo quando parlavo dei giocatori, di avere i giocatori per lavorare è proprio perché più lavori e più inserisci queste tipo di idea. Noi cercheremo di usare le ripartenze come cercheremo di imporre il nostro gioco e questo sarà un po' la partita che lo dirà".
Buongiorno mister, buona fortuna per la nuova avventura neroverde. Cosa teme maggiormente dell'Atalanta?
"Temo la squadra, temo la forza di questa squadra perché è una squadra strutturata, ti ripeto, per competere per i vertici del campione italiano, quindi affrontiamo una squadra sicuramente forte e noi ti ripeto, la strategia è quella di andare lì a giocare la nostra partita con coraggio e con umiltà. Queste due cose si devono sempre abbinare perché il coraggio non vuol dire spregiudicati, non vuol dire andare all'arembaggio, ma non vuol dire si sbaglia, non c'è problema, si rifà. Coraggio di fare, di proporre, di attaccare quando c'è da attaccare e coraggio anche di difendersi, quindi l'umiltà perché perché noi dobbiamo andare lì come una squadra umile che può avere delle difficoltà, che può soffrire. Quindi questi due aggettivi per me domani sono fondamentali".
I ragazzi che sono arrivati sono ragazzi comunque molto giovani, cosa c'è del suo in questo mercato del Sassuolo?
"Sì, sono giovani e bravi. Io abbino sempre queste due parole. Sono giovani che hanno qualità, sono giovani che qualcuno ha già giocato, qualcuno un po' meno. Io ho dato delle delle indicazioni un po' sulle caratteristiche. Su qualcuno ci siamo avvicinati, su qualcun altro è molto più difficile perché le dinamiche del mercato e lo vedete non solo a Sassuolo, ma credo in gran parte delle squadre italiane è un mercato di difficoltà, mercato a volte anche di opportunità, quindi mi aspetto qualcosa e poi ci sarà bisogno di lavorare perché questo è un giochino che poi non tiri la monetina e dici testa ma c'è bisogno di settimane, di lavoro, di allenamenti, di analisi, di sbagliare, di correggere e in tutto questo bisogna fare i risultati".
Cos'è che le manca per il suo modello ideale del 4-2 3-1 in questo Sassuolo?
"No, ma oggi numericamente mancano dei difensori, ti ripeto, nonostante non voglio sminuire i ragazzi che ho e che domani giocheranno, quindi sono i più bravi del mondo per me, però se vogliamo essere un po' più più chiari, probabilmente dietro qualcosina dobbiamo fare".
Bakola e Adzic come li hai visti?
"Bakola l'ho seguito e gli vedevo delle qualità, ma non gli riconoscevo magari una posizione che lui apprezzava in maniera un po' più approfondita perché ha giocato in diversi ruoli e quindi mi piacerebbe, come ho già detto, creargli una posizione in campo dove lui poi si va a riconoscere nei vari aspetti che sono quelli della posizione del ricevere il pallone, della postura del corpo, di capire quando verticalizzare e quando no e quindi di, come diceva prima il tuo collega, di farlo pensare un po' di più. Adzic è un giocatore di qualità, un giocatore che può giocare in diverse zone del campo. Mi piacerebbe mettergli ogni tanto come una cosa che io lo sto martellando che è bravo e lui lo sa che è bravo e quindi ogni tanto accende un po' la la spina, l'interruttore perché si fida tanto delle sue qualità e invece deve essere sempre acceso, perché lui quando è acceso poi non sbaglia. anche il passaggio semplice, il passaggio semplice non va sbagliato, uno con quelle qualità e quindi voglio stimolarlo su questo aspetto, però sono giovani bravi e che mi auguro ci daranno soddisfazione".
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News tratta da:tmw com |
