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19/09/2026 | 09.09
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L'AIA sull'inchiesta arbitri: «Sempre convinti della correttezza dei nostri associati»


"Ci auspichiamo che tutti loro possano finalmente ritrovare la necessaria e dovuta tranquillità e che la loro immagine venga ora pienamente e giustamente ripristinata», il commento dell’associazione

L’Associazione Italiana Arbitri ha accolto con soddisfazione la richiesta di archiviazione formulata dalla Procura di Monza nell’ambito della tranche dell’inchiesta sul caso arbitri relativa all’ipotesi di concorso in frode sportiva. Il procedimento riguardava l’ex responsabile della CAN Gianluca Rocchi, l’ex componente Andrea Gervasoni e i VMO Rodolfo Di Vuolo e Luigi Nasca.

In una nota, l’AIA ha spiegato di avere appreso la notizia dagli organi di stampa, sottolineando la fiducia sempre riposta nei propri associati e nell’operato della magistratura. «Una notizia che accogliamo con grandissima soddisfazione, essendo sempre stati convinti dell’assoluta correttezza dei nostri associati e fiduciosi nell’operato della magistratura», si legge nel comunicato.

La presa di posizione arriva dopo che la Procura di Monza ha chiesto l’archiviazione della tranche di indagine trasmessa per competenza territoriale dalla Procura di Milano e relativa alle cosiddette “bussate” alla sala VAR di Lissone.

Secondo quanto emerso dagli atti, gli inquirenti non avrebbero ravvisato condotte di natura fraudolenta né il dolo necessario per configurare un’alterazione dei risultati delle gare, pur rilevando criticità istituzionali e organizzative all’interno del settore arbitrale, potenzialmente rilevanti in sedi diverse da quella penale.

L’AIA: «Ora venga pienamente ripristinata la loro immagine»

Nel comunicato, l’Associazione ha richiamato anche il precedente filone dell’inchiesta, già oggetto di richiesta di archiviazione: «Come già ribadito in occasione dell’archiviazione del precedente filone di inchiesta, ci auspichiamo che tutti loro possano finalmente ritrovare la necessaria e dovuta tranquillità e che la loro immagine venga ora pienamente e giustamente ripristinata».

La nota dell’AIA si inserisce così nel quadro degli sviluppi giudiziari che stanno progressivamente ridimensionando sul piano penale le accuse emerse nell’ambito dell’inchiesta arbitrale, pur lasciando aperto il dibattito sulle criticità di governance e organizzazione evidenziate dagli stessi magistrati.

fonte calcioefinanza.it



By marcodalmen
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