Caos calendari: sei partite in contemporanea, ma non si trova l'orario

Domenica prossima la finale degli Internazionali di tennis di Roma è prevista alle 17, attese all'incirca 10 mila persone, e qualche ora prima c'è Roma-Lazio. Questura e Prefettura temono per la gestione del deflusso dall’Olimpico estremamente vicino all’arrivo degli appassionati diretti al Centrale. Presto nuove valutazioni
Nella penultima giornata di campionato è in programma la sfida tra Roma e Lazio, con i giallorossi di Gasperini ancora in corsa per la Champions. La domenica di quello stesso weekend, il 17 maggio, come riporta gazzetta.it, è fissata anche la finale degli Internazionali d’Italia, a pochi metri dall’Olimpico. Una coincidenza che era balzata subito all’occhio nel momento della stesura dei calendari, a giugno scorso, sollevando non poche polemiche, ma che adesso - complice una classifica che ai tempi non si poteva immaginare - sta creando una serie di problemi di non facile risoluzione. Perché contemporaneamente alla Roma devono giocare tutte le squadre che concorrono per un posto in Champions League.
Il Viminale, dopo gli scontri del passato, proibisce che il derby si giochi la sera, ecco allora che poco meno di una settimana fa il presidente della Lega Serie A, Ezio Simonelli, serve pubblicamente quello che sembra l’unico scenario possibile: "Non mi pare ci siano troppe opzioni. Alle 20.45 non si può giocare per motivi di ordine pubblico. Di pomeriggio ci sarebbe la contemporaneità con la finale degli Internazionali di tennis e non è consigliabile. Resta solo la possibilità delle 12.30. Spostarla al lunedì? È un’ipotesi che non credo sia percorribile".
In attesa di ufficializzazione, si delinea dunque un altro derby domenica ad ora di pranzo, insieme alle gare di Milan (in casa del Genoa), Juventus (che ospita la Fiorentina), Como (che attende il Bologna) e forse anche quelle di Napoli e Atalanta. Una soluzione obbligata per la Lega Serie A, perché l’unica alternativa sarebbe lo slittamento a lunedì alle 18, quindi nel pomeriggio di un giorno feriale, con un impatto non indifferente sui tifosi e anche (forse soprattutto) sui diritti tv.