Infantino si ferma, il calcio della gente ha vinto. Per ora
Infantino si ferma, la Fifa rinuncia al piano per vendere i Mondiali: “Troppe divisioni”
"Dopo aver ascoltato attentamente tutti i punti di vista, è emerso chiaramente che il progetto ha creato divisioni di una natura tale che, a prescindere dal livello di supporto, non è più nell'interesse dell'obiettivo prefissato. Il nostro scopo è sempre stato - e sarà sempre - unire e migliorare. Di conseguenza, questa proposta non verrà portata avanti". È la nota ufficiale con cui la Fifa rinuncia all'ipotesi di vendere a fondi privati il Mondiale, con un'apertura a una nuova società controllata che ne gestisca i diritti commerciali.
Un’idea che ha scatenato le ire del mondo del calcio e non solo, che ha aperto uno scontro frontale con la Uefa pronta al boicottaggio, e ha fatto vacillare anche il governo mondiale del pallone con le dimissioni del senior advisor della Fifa, Carlos Cordeiro, e le parole di fuoco del direttore operativo Kevin Lamour: “Infantino ci ha ingannati”.
"D'ora in poi - promette Infantino - il mio obiettivo, nei prossimi giorni e settimane, sarà quello di unire di nuovo tutte le parti interessate, nello spirito di un interesse comune per il nostro sport e con l'obiettivo di continuare a fare crescere il calcio ovunque, in particolare in quei Paesi che hanno bisogno maggiormente del nostro sostegno".
Repubblica.it
NdR:
Le confederazioni continentali in queste 3 giornate si sono espresse così:
UEFA (Europa): unanime contro Infantino
CONCACAF (Nord America): contro, ad esclusione del Messico
AFC (Asia): contro, ad esclusione dell'Indonesia
CONMEBOL (Sud America): unanime contro Infantino
OFC (Oceania): a favore con riserva di discuterne
CAF (Africa): a favore con riserva di discuterne
Ricordiamo che tutte le federazioni nazionali contano 1 voto, da San Marino al Brasile
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