Infantino sta cominciando a capire di aver pestato una m....
Prima e durante i Mondiali si e' sentito forte, fortissimo e ha commesso errori di presunzione a livello tale da svelare il suo vero volto. Ora Gianni Infantino sta finendo al centro di una vera e propria tempesta. Nel giro di pochi giorni, le critiche sono arrivate da più direzioni, dando l'impressione che il fronte degli oppositori si stia allargando e potrebbe arrivare piu' avanti, forse, a travolgerlo.
A far esplodere il caso è stato il principe Ali di Giordania, che ha accusato la FIFA di aver esercitato pressioni sulla federazione giordana affinché sostenesse la ricandidatura di Infantino. Secondo il dirigente, sarebbero stati fatti intendere possibili vantaggi o svantaggi su temi come contributi economici, biglietti e altri dossier organizzativi in cambio dell'appoggio politico. Un'accusa pesante, definita senza mezzi termini come un tentativo di ricatto, accompagnata da una presa di posizione netta: "Non lo abbiamo sostenuto in passato e non lo faremo nemmeno questa volta".
Alle accuse della Giordania si è aggiunta la voce di Luis Figo. L'ex Pallone d'Oro ha usato parole durissime nei confronti di Infantino, definendolo "farabutto, ingannevole e vile" e sostenendo che il presidente della FIFA dovrebbe lasciare immediatamente il suo incarico. Per Figo, la governance della federazione ha perso credibilità e serve un cambio al vertice.
Di fronte a questo clima sempre più teso, Infantino ha reagito convocando una riunione straordinaria dei vertici FIFA in Marocco. L'obiettivo è ricompattare la dirigenza e affrontare le crescenti contestazioni che stanno emergendo sia dall'interno sia dall'esterno del mondo del calcio.
Insomma, dopo anni di dominio quasi incontrastato, il presidente della FIFA si trova a fronteggiare una fase delicata. Le accuse della Giordania, l'attacco frontale di Figo e il malcontento che serpeggia tra diverse federazioni fanno pensare che, questa volta, gli oppositori non siano più voci isolate, ma un fronte che continua ad allargarsi.