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Il rigore per fallo di Kolasinac
Ecco cosa ne pensa l'ex arbitro Bergonzi alla Domenica Sportiva
Ecco, viceversa, cosa dice l'ex arbitro Marenzi a DAZN raccolto da cagliarinews24.com:
"L’ex arbitro ha evidenziato come il fischio sia arrivato con un ritardo significativo rispetto al contatto, circa quattro o cinque secondi, elemento che secondo la sua analisi potrebbe indicare una segnalazione arrivata dalla squadra arbitrale in campo. In particolare, Marelli ha individuato nel secondo assistente Rossi il possibile punto di partenza della chiamata.
L’episodio nasce dal tentativo di Alessandro Deiola di superare il diretto avversario: il pallone colpisce l’arto sinistro del difensore bosniaco e porta alla concessione del calcio di rigore poi trasformato dai rossoblù.
Gli elementi a favore e contro il rigore secondo Marelli
Nel corso della sua analisi, Luca Marelli ha spiegato come ci siano alcuni aspetti che possano sostenere la decisione presa sul campo. Tra questi, l’ex direttore di gara ha sottolineato l’altezza del braccio di Kolašinac al momento dell’impatto e la posizione asimmetrica degli arti superiori. Secondo Marelli, questi elementi possono rappresentare indizi di un movimento non naturale e, valutati singolarmente, potrebbero portare alla concessione del calcio di rigore.
Allo stesso tempo, però, l’analista ha evidenziato anche diversi aspetti contrari alla decisione. La distanza molto ravvicinata tra i due giocatori, il fatto che il difensore fosse girato di spalle rispetto all’avversario e la possibilità che il movimento del braccio fosse servito semplicemente a mantenere l’equilibrio sono stati indicati come fattori importanti. Le sue parole:
«Chi ha giocato lo sa perfettamente, che molto spesso ci si aiuta con le braccia per ritrovare equilibrio. Per quanto mi riguarda, è un più no che sì. Per me non è rigore. Sia sull’assegnazione del calcio di rigore, sia sul calcio di rigore non assegnato sono convinto che il VAR non sarebbe intervenuto».
Secondo l’analisi dell’ex arbitro, dunque, la sala video avrebbe correttamente lasciato la decisione alla squadra arbitrale, non avendo gli elementi necessari per modificare la scelta effettuata sul terreno di gioco.