19/08/2026 | 16.00
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Sarri: "Domani e' importante far pesare il vostro forte spirito d'appartenenza"

L'INTEGRALE CONFERENZA STAMPA DI SARRI ED EDERSON NEL PREPARTITA DI ATALANTA - HAPOEL TEL AVIV.


[Andrea Riscassi - Rai Sport]: Ciao mister, Andrea Riscassi, Rai Sport. Vigilia per te, per l'Atalanta. Che partita ti aspetti e come sta la squadra in vista di una partita che può già essere decisiva? Grazie.

[Maurizio Sarri]: Per noi è una partita importante. Ci teniamo molto ad andare in Europa e quindi la consideriamo una partita importante. Non siamo stati fortunati nel sorteggio, perché affrontiamo una squadra molto più forte di quanto uno spettatore poco attento potrebbe pensare. Ha qualità, velocità, buone ripartenze e tre giocatori dietro l'attaccante centrale che hanno anche buone qualità tecniche. Mi aspetto quindi una partita difficile, una battaglia. Voglio che la mia squadra entri in campo con grande determinazione e voglia. Dobbiamo ricordarci che è una sfida di 180 minuti e quindi va gestita nell'arco delle due partite, senza perdere la testa per quello che succede, né in positivo né in negativo. Spero che la squadra non sia ancora al massimo, perché significherebbe avere grandi margini di miglioramento. Però, guardando le ultime due amichevoli, ho visto una squadra in crescita. Spero che quello non sia ancora il nostro 100%.

[Matteo Brega - La Gazzetta dello Sport]: Buongiorno mister, Matteo Brega, Gazzetta dello Sport. A che punto ritiene sia il suo lavoro con la squadra?

[Maurizio Sarri]: Come ho detto, spero che siamo ancora a un punto iniziale. Il recupero di giocatori importanti come De Ketelaere, Sulemana e Ahanor potrebbe darci qualcosa in più e spero che questi recuperi siano vicini. Voglio quindi pensare che questa squadra abbia ancora molti margini di crescita. Abbiamo iniziato un percorso diverso da quello che il gruppo aveva seguito fino a oggi, quindi siamo una squadra in costruzione. Abbiamo anche avuto la difficoltà di costruire la squadra nell'anno del Mondiale, con alcuni giocatori arrivati più tardi e tutte le conseguenze del caso. Ci sono però aspetti positivi: il gruppo è sano e mostra grande disponibilità. È un gruppo piacevole da allenare perché i giocatori sono disponibili e non sono presuntuosi. Spero che possiamo crescere molto e velocemente. Crescere velocemente sarà più difficile, ma abbiamo grandi possibilità di migliorare.

[Patrick Iannarelli Corriere dello Sport]: Buon pomeriggio mister, Patrick Iannarelli, Corriere dello Sport. Può fare il punto sugli assenti? Grazie.

[Maurizio Sarri]: Charles ha fatto un controllo questa mattina e la situazione sembra in forte miglioramento. Oggi dovrebbe iniziare a lavorare in campo, con la speranza che sabato e domenica possa allenarsi con il resto della squadra. In questo momento, però, il suo minutaggio sarà necessariamente ridotto. Scalvini farà un controllo domani mattina. Per Sulemana siamo ancora nei primi 10-12 giorni, quindi il suo recupero sarà più lungo.

[Fabio Gennari - TuttoSport / PrimaBergamo]: Salve mister, Fabio Gennari, TuttoSport e PrimaBergamo. Qual è la cosa che in questo momento le dà più fiducia pensando a domani e quella che invece la preoccupa di più?

[Maurizio Sarri]: Ci sono motivi di preoccupazione, è normale. Dobbiamo avere il giusto timore nei confronti degli avversari, ma non deve diventare qualcosa di più. Dobbiamo rispettarli perché affrontiamo una squadra più forte di quanto ci si aspettasse. Serve quindi grande rispetto per gli avversari.

[Fabio Gennari]: Cos'è che le dà più fiducia?

[Maurizio Sarri]: Mi dà fiducia il grande senso di appartenenza che vedo in tutto l'ambiente. Tutte le componenti della società sono unite: i tifosi, la società e la squadra. Questo mi fa pensare che, nel lungo periodo, possiamo fare bene.

[Piero Vailati - L'Eco di Bergamo]: Grazie e buongiorno mister, Piero Vailati, L'Eco di Bergamo. La squadra, almeno per nove undicesimi nelle amichevoli, ha mostrato una fisionomia precisa. Il fatto di iniziare la stagione con tre partite in otto giorni e quattro in dodici giorni la porterà a fare delle rotazioni oppure continuerà con una formazione già abbastanza definita? Grazie.

[Maurizio Sarri]: Dipenderà dalle situazioni che si presenteranno. In questa prima fase ho dato spazio soprattutto ai giocatori che lavorano con noi da più tempo. Ora pensiamo a questa partita. Poi valuteremo come stanno i giocatori, chi recupera bene e chi ha più difficoltà, e prenderemo le decisioni per le partite successive. Non voglio programmare le rotazioni in anticipo: arriveranno naturalmente, perché con così tante partite ravvicinate saranno necessarie.

[Marina Belotti - Corriere della Sera Bergamo]: Buonasera, Marina Belotti, Corriere della Sera Bergamo. Quanto le ha complicato il lavoro l'addio di Djimsiti, che si era appena inserito nella nuova difesa a quattro da titolare? E come sta trovando Kristensen, che è appena arrivato? È già pronto per giocare dal primo minuto? Grazie.

[Maurizio Sarri]: Djimsiti ha fatto una scelta. Per tutto quello che ha fatto per questa società e per questa squadra, e considerando anche la sua età, la società ha deciso di accontentarlo. Se la decisione fosse dipesa solo dall'allenatore e dalla società, nessuno avrebbe messo in discussione la sua permanenza. Ci dispiace, ma andiamo avanti. Kristensen mi sembra potenzialmente un giocatore forte. Ha però giocato a lungo in una difesa a tre, con un sistema molto orientato sull'avversario, quindi avrà bisogno di tempo per adattarsi ai nostri meccanismi. Per entrare in un nuovo sistema bisogna anche commettere qualche errore, correggerlo, riprovare e migliorare. Viste le sue qualità, penso che riuscirà gradualmente a inserirsi.

[Elisa Cucchi - Bergamo TV]: Buonasera mister, Elisa Cucchi, Bergamo TV. Mi collego alla domanda di Marina, soprattutto sul tema della difesa: ha provato Scalvini e Hien come coppia centrale. Come li sta vedendo? E per quanto riguarda Samardzic, come si sta adattando al centrocampo a tre?

[Maurizio Sarri]: Hien e Scalvini nelle ultime due partite hanno giocato discretamente bene. Siamo però ancora in una fase in cui commettiamo diversi errori. In alcune situazioni guardiamo la palla, in altre guardiamo l'uomo. Era inevitabile e lo sapevamo. Stiamo lavorando proprio su questo aspetto, anche attraverso l'analisi video.

Per Samardzic non è una grande novità. All'Udinese ha giocato spesso con un modulo diverso, ma ha giocato anche parecchie volte con tre centrocampisti centrali. Questa soluzione gli piace molto. Come gli ho detto ieri, secondo me tra qualche anno potrebbe giocare anche come vertice basso del centrocampo.

[Luca Cilli - Sportitalia]: Buonasera Sarri, Luca Cilli, Sportitalia. Mi ricollego al discorso di Kristensen, che è stato l'ultimo acquisto. Secondo lei sul mercato la squadra è a posto per iniziare la stagione oppure si aspetta ancora qualcosa? E una curiosità sul centrocampo: accanto a lei c'è Ederson, uno dei migliori centrocampisti in Italia. Come lo ha trovato? Qual è la sua zona ideale e pensa che possa aumentare il numero di gol?

[Maurizio Sarri]: Non posso scegliere al posto suo. Lavorare con Ederson è molto soddisfacente. È un ragazzo solare, sempre sorridente e disponibile. In allenamento cerca sempre di dare il massimo. Come ho detto per tutto il gruppo, è una squadra che dà soddisfazione durante gli allenamenti. Considero Ederson un giocatore estremamente importante e penso che abbia ancora grandi margini di crescita. Sono sicuro che possa migliorare ancora molto e spero di aiutarlo a raggiungere questi livelli il prima possibile. Sul mercato non posso dirti molto, perché il mercato è sempre un compromesso tra esigenze tecniche ed esigenze della società. In questo momento dobbiamo giocare quattro partite in dodici giorni e sono quattro giorni che non chiedo a Giuntoli notizie sul mercato. In questo momento non è la mia priorità. Ho la fortuna di avere Giuntoli qui: è uno dei direttori sportivi più attivi e attenti. Sono quindi sicuro che, se ci saranno delle opportunità, Giuntoli le coglierà. Mi fido completamente della società e di Cristiano. Grazie.

[Giorgio Dusi - BergamoNews]: Giorgio Dusi, BergamoNews. Questa è una partita che porta con sé anche altri temi, oltre a quelli sportivi. Come state vivendo questa situazione all'interno del gruppo e dello staff tecnico? Quanto state cercando e quanto siete riusciti a isolarvi da tutto quello che si dice intorno a questa partita? Grazie.

[Maurizio Sarri]: Io sono qui come rappresentante di una società. Come professionista devo affrontare tutte le partite che mi vengono messe davanti e devo cercare di vincerle. Poi è chiaro che non sempre ci riusciremo, ma questo deve essere l'atteggiamento di un professionista. Se invece me lo chiedi come uomo, devi chiedermelo in privato e ti dirò quello che penso.

[Fabrizio Carcano - Il Giorno]: Ciao mister, Fabrizio Carcano, Il Giorno. Volevo saperne qualcosa in più dell'avversario. Ha detto che ha qualità tecniche. Abbiamo visto che ha segnato in tutte le partite dei preliminari, sette gol. Però si conosce ancora poco questa squadra.

[Maurizio Sarri]: È una buona squadra. In difesa hanno fisicità. A centrocampo hanno un brasiliano bravo nel palleggio e tecnicamente valido e un altro giocatore più fisico. I tre giocatori dietro l'attaccante mi sono sembrati tecnicamente validi e anche veloci. Nei preliminari hanno segnato molti gol in ripartenza, sia con azioni brevi sia con ripartenze più lunghe. Se la analizzi bene, ti rendi conto che è una squadra molto più forte di quanto potrebbe sembrare a una prima analisi. Inoltre, negli ultimi tempi le squadre israeliane stanno ottenendo buoni risultati. Loro hanno già giocato molte partite ufficiali, mentre noi siamo alla prima. Storicamente, i preliminari sono sempre stati difficili per le squadre italiane. Probabilmente perché in Italia facciamo un lavoro più intenso durante la preparazione estiva rispetto ad altri campionati e ad altre culture calcistiche.

Quindi sarà una partita seria e difficile. Sarà una battaglia e dobbiamo essere consapevoli di questo. Soprattutto, dobbiamo avere grande voglia di andare in Europa.

[Moderatore]: Grazie mister. Ora spazio alle domande per Ederson. Partiamo da qui.

[Maurizio Sarri]: Rispondi tu alle domande! Ciao, arrivederci!

[Filippo Di Santo - TuttoMercatoWeb]: Ciao Ederson, Filippo Di Santo, TuttoMercatoWeb. Statisticamente sei a quattro presenze dal diventare il terzo sudamericano più presente nella storia dell'Atalanta. Che effetto ti fa raggiungere questi record e scrivere una pagina importante della storia del club? Grazie.

[Ederson]: È molto bello. Sono qui da quattro anni e questo sarà il mio quinto. Ho vissuto momenti molto belli e raggiungere numeri importanti mi rende felice, sia per me sia per la mia famiglia. Spero di andare ancora oltre. Sono molto contento.

[Umberto Giambruno - CalcioAtalanta.it]: Ciao Edi, bentrovato. Umberto Giambruno, CalcioAtalanta.it. Che emozione hai provato quando hai rimesso la maglia dell'Atalanta e hai rinnovato il contratto? Sappiamo tutti cosa è successo quest'estate. Puoi raccontarci un po' il tuo percorso dopo il Mondiale? Grazie.

[Ederson]: Sono molto contento di rimanere qui. Ringrazio molto la società e Luca Percassi, che mi ha chiamato tante volte. Ho capito che la società voleva fortemente che restassi.

Dopo aver ricevuto richieste da altre squadre e dopo tutto quello che è successo, ho capito che la scelta migliore era rimanere a casa, con le persone che mi volevano davvero bene. E queste persone sono sempre state quelle dell'Atalanta, che mi conoscono e mi hanno sempre sostenuto.

Sono quindi molto contento di rimanere e di continuare a indossare questa maglia, che mi ha dato tanto.

Per quanto riguarda quello che è successo dopo il Mondiale, posso raccontare quello che so e che ho già spiegato in parte. Ho vissuto momenti molto belli: sono andato al Mondiale con il Brasile, che è qualcosa di enorme. Dopo tutto quello che è successo, però, non so ancora spiegare esattamente cosa sia accaduto.

La cosa più importante è che ho saputo gestire bene la situazione, sono tornato con la testa giusta e ho continuato a fare quello che so fare: dare tutto in campo per la società che mi è sempre stata vicina e mi ha dato tanto.

Io sono sempre lo stesso. Sono Ederson e continuerò a fare quello che ho sempre fatto, dando tutto per questa squadra.

[Giorgio Lazzari - L'Eco di Bergamo]: Buondì, Giorgio Lazzari de Il Neroazzurro. Hai sentito vicini i tifosi in queste ultime settimane, anche allo stadio durante il Trofeo Bortolotti? Ti hanno acclamato e hai fatto queste galoppate verso l'area avversaria. Come ha detto il DS Giuntoli, ti senti anche uno dei principali acquisti dell'Atalanta di quest'anno, visto che a centrocampo sei uno dei migliori in Italia?

[Ederson]: Sì. I tifosi mi conoscono e li ringrazio perché sono sempre molto calorosi e vicini alla squadra, sia nei momenti difficili sia in quelli bellissimi. Abbiamo vissuto momenti molto difficili, ma anche momenti importanti, come l'Europa League e altri risultati raggiunti negli anni. Loro mi conoscono e sanno che sono sempre lo stesso. Per quanto riguarda l'idea di essere un nuovo acquisto, io sono sempre stato qui. Il mercato può cambiare le cose ogni anno, ma finché non dico che me ne vado, sono un giocatore dell'Atalanta.

Eugenio Sorrentino (Prima Press): Si parla dei numeri in termini di presenze, ma ci sono anche numeri in campo. Ederson è uno di quelli che corre di più, copre più... più spazio, 11 km e mezzo in media, anche qualcosa in più. Come è cambiato questo modo di interpretare, appunto, il campo, gli spazi con il nuovo assetto a centrocampo a te e con il ruolo che ti è stato assegnato?

Éderson: No, eh... ovviamente ho un ruolo un po'... un po' diverso, peró io penso che giocando a questo ruolo posso fare, aggiungere qualcosa di offensivo, eh... perché cioè, difensivo, corsa, eh... palla, io cioè l'ho fatto, è il mio ruolo a centrocampo. Quindi da cosa aggiungere qualcosina in più offensivamente, diciamo, e non perdere la capacità difensiva. Quindi io questo... a questo inizio cercherò di fare questo: mantenere un livello difensivo, di corsa e stare sempre vicino a aiutare i compagni, e poi arrivare anche un po' offensivamente per dare una mano perché poi è... è quello che... che mi chiede il mister e... e quindi io cercherò di fare quello al massimo e il più bene possibile.

Pirovano (PianetaAtalanta): Parlando della partita di domani, l'Atalanta arriva alla Conference come, di fatto, una delle favorite. Sentite questa cosa, la percepite e, secondo te, questa cosa può avere un peso nel percorso dell'Atalanta?

Éderson: No, ti dico che noi come gruppo non pensiamo così. Pensiamo che stiamo adeguando a un nuovo sistema di gioco, che abbiamo fatto anche qualcosa di bene durante queste amichevoli, però adesso è finita la preparazione e iniziamo davvero di competizione. E adesso andiamo ad affrontare una squadra che c'ha già delle partite e quindi sicuramente loro fisicamente e rispetto al gioco saranno un po' più... meglio di noi. Però noi siamo sempre l'Atalanta, vogliamo sempre vincere e... e quindi è quello che mettiamo in campo, la voglia di vincere sempre e sicuramente passare il turno. Però sempre rispettando un avversario che c'ha dall'altra parte, però noi vogliamo sempre portare soddisfazione davanti ai nostri tifosi. Quindi noi giocheremo a casa e cercheremo di fare il meglio possibile, che è vincere la partita.

Luciano Locatelli (Atalantini.com): Tu sei già a un livello top come centrocampista sia a livello italiano che internazionale. Dove pensi che puoi migliorare ancora?

Éderson: Eh, penso questo, la parte offensiva che adesso mi... che mi sta facendo giocare il mister, così secondo... secondo me... L'anno scorso potevo aver fatto meglio rispetto all'offensivo, non sono riuscito, magari per tutti i cambi che abbiamo avuto. Ho pensato più a... cioè non prendere gol, magari dare un po' più di... di copertura alla squadra, e poi cioè ho lasciato un po' questo... non lasciato, ma non riuscivo a fare tutti e due a quel momento. Quindi penso che quest'anno, cioè da inizio, iniziare da inizio già con un nuovo sistema che mi può aiutare offensivamente, sicuramente è quello che posso... posso migliorare tantissimo.

Elisa Cucchi (Bergamo TV): Sabato sei inciso in campo con la fascia di capitano. Questo è un ulteriore incentivo a fare bene come leader di questo gruppo, come lo sei chiaramente sempre stato? E se c'è un obiettivo personale e di squadra che vi siete dati e ti sei dato per questo campionato e per questa Conference League?

Éderson: No, sì, sicuramente sono stato felicissimo per indossare la fascia di capitano. Però qua siamo un gruppo che abbiamo tanti leader. Da quando sono arrivato mi ricordo di... di sempre avere quattro o cinque giocatori così. E poi le ultime partite sono stato io capitano per gerarchie, penso, perché non ci... non c'era Marten in quel momento, gli è... cioè andato, e neanche Mario, quindi penso che... che è stato per quello. La scelta è sempre di mister, ma c'è comunque De Roon che io rispetto tanto, lui è un... un giocatore che mi ha aiutato tantissimo dal primo giorno che sono arrivato. E quindi questa è una scelta più che... che farà il mister, ma io comunque se devo indossare la fascia di capitano sarò contentissimo, però sempre rispettando sempre il gruppo perché poi non è che se indossi la fascia di capitano si cambia tutto, no. Abbiamo questo... questo bel gruppo e quindi facciamo tutto insieme. Cioè ho imparato così nell'Atalanta quando sono arrivato qua, facciamo tutto insieme, quindi sarà sempre così.

Elisa Cucchi: E per gli obiettivi?

Éderson: Eh, per gli obiettivi adesso non ci abbiamo parlato ancora. Una cosa che abbiamo messo in testa è... è capire più veloce possibile del mister il sistema di gioco, perché comunque dopo tanti anni giocando a tre adesso passare a quattro, comunque difensivamente c'è un po' da lavorare. E quindi stiamo pensando più ad adeguarsi a questo nuovo sistema e poi lì quando verrà tutto un po' più automatico, allora puntare più un obiettivo magari più alto, però adesso faremo la nostra prima partita e quindi cercheremo di fare tutto quello che abbiamo messo di... di buono nelle amichevoli e poi togliere quello che abbiamo fatto di... di meno buono. Quindi adesso è più capire il sistema e fare delle belle partite e vincere.

Luca Cilli (Sport Italia): Hai vissuto tante Atalanta, tante annate, bellissime, belle. Questa come... come la vedi, soprattutto secondo te è una squadra da primi quattro posti come in tanti dicono, c'è quella possibilità di lottare per le prime quattro posizioni? E poi una curiosità: sei rimasto, non solo, hai prolungato anche fino al 2031 con l'Atalanta. Con la promessa che magari se si dovesse ripresentare il prossimo anno un'offerta importante tipo Manchester si può discutere? Grazie, in bocca al lupo.

Éderson: Grazie. Allora, io... noi possiamo sempre fare bene rispetto al campionato, possiamo arrivare ai primi posti... primi posti o no. Questo dipenderà molto... sicuramente della squadra, come riusciremo a capire il sistema e... e poi fare le cose giuste più veloce possibile. Sicuramente noi siamo una squadra forte, siamo... abbiamo sempre provato di... di essere magari qualche stagione un po' meno, altre un po' di più, però questo dipenderà da noi, possiamo sicuramente sì arrivare nei primi, però adesso, ripeto, sarà la nostra prima partita, quindi proviamo prima di capire il sistema e poi metteremo i nostri obiettivi che sarà o il primo posto, o secondo, terzo, quarto o meno, quindi più avanti sicuramente sì, mi... mi fai questa domanda più... più avanti ti risponderò più con più... più preciso. E poi del mercato, guarda che negli ultimi anni io sono sempre stato un giocatore che si diceva che io andavo via, che mi compravano e io parlavo di 60-90 milioni, però questo sempre dipende sempre dal momento con la società, anche ovviamente quello che voglio a quel momento o no. Però io adesso non penso al mercato, penso solo all'Atalanta, sono appena rinnovato, sono contentissimo, sono molto felice di... di indossare di nuovo questa maglia. C'ho un contratto lunghissimo, quindi c'ho una responsabilità ancora più... più alta perché poi avendo cioè questo contratto lungo vuole dire che io sono inserito a un progetto più lungo, quindi io c'ho più responsabilità eh... di prima, forse un po' di più eh... per la lunghezza di contratto, però la responsabilità sempre... sempre viene a quello che... che indossa questa maglia, quindi sono... devo solo... solo godere questo momento di... di di nuovo giocare un bel campionato e fare una bella stagione con l'Atalanta.

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