Un'estate calda e silenziosa
L'estate calcistica a Bergamo si sta rivelando decisamente più complessa e strana del previsto. Mentre le giornate di luglio si susseguono il mercato dell'Atalanta sembra essersi arenato, o meglio, sinora mai proprio partito, lasciando i tifosi in un limbo di dubbi, perplessità e, soprattutto, di particolare silenzio da parte della società.
Arrivati a fine luglio, il bilancio del calciomercato in entrata è insolitamente magro: un unico giocatore, Gaetano.
Peraltro i nomi che hanno traccheggiato sinora tra i pour parler e gli spifferi non inducono ad avere grandissime aspettative per il futuro. L'ultimo ieri, Sebastiano Esposito del Cagliari (il fratello di Pio dell'Inter) che cronache raccontavano potesse entrare in uno scambio con Maldini.
Settimana scorsa era il turno di Romagnoli che, si e' scritto, Sarri sembrava rivoler con se' da Roma.
Questo è solo l'ultimo interessamento di non grandissimo profilo che ci accostano.
Unito al particolare silenzio societario i dubbi da "braccino corto" si accumulano. La strategia comunicativa della dirigenza non aiuta ed è, di fatto, notevole la distanza tra quello che accade dentro Zingonia e l'ambiente atalantino. Molto piu' del muro di cinta del Centro Bortolotti.
Si viaggia a comunicati stampa e si e' sentito parlare dipendenti nerazzurri solo tramite conferenze stampa sinora, interviste zero.
I casi possono essere due: o si ritiene la squadra pronta cosi' com'e' oppure Giuntoli e Sarri stanno ancora prendendo tempo visto l'ambiente totalmente nuovo e la mole di giocatori da conoscere e gestire.
Forse Sarri ha chiesto piu' tempo possibile per capire come si adatteranno i "vecchi" giocatori al suo modulo dopo molti anni con uno diverso. Un'ipotesi come un'altra
Mancano ancora circa 35 giorni alla fine del mercato e potrebbe essere che ci muoveremo verso la fine magari in occasione di saldi di fine estate o di giocatori in cerca di rilancio.
Tuttavia, affrontare una stagione di transizione in questo modo senza spiegare la rotta e lasciando i tifosi senza risposte è un rischio che una piazza appassionata come Bergamo fa fatica ad accettare.
Non ci resta che riporre fiducia di chi guida il "sodalizio orobico" come dicevano una volta. Anzi, forse sarebbe piu' giusto analizzare e criticare molto piu' avanti, anche perche', alla fine della fiera, ci hanno raggiunto due come Giuntoli e Sarri che qualche anno di gavetta alle spalle ce l'hanno. Speriamo bene…
(in collaborazione con viverebergamo.org)