IL NERO E L'AZZURRO: Il mezzo bicchiere di Roma

Partita piena di aspettative per gli ex (chi di peso, chi meno) e al termine di una settimana tiratissima (nella Capitale).
Alla fine la montagna ha partorito un topolino con un pareggio che non smuove in modo determinante la classifica di nessuna delle due squadre che pure avevano tutti gli interessi per tentare di vincerla. Ecco cosa abbiamo visto di giusto e di sbagliato
NERO
FORMAZIONE TITOLARE UN PO' COSI'
Che Palladino abbia avuto sensazione di aver sbagliato formazione lo si capisce presto con quattro cambi entro il 55’. Ma neanche le correzioni funzionano piu' di tanto. La squadra va avanti ma non eccelle in idee e organizzazione di gioco.
RASPADORI ANONIMO
Raspadori è sembrato ancora fuori dal gioco. Si muove poco e male, più per nascondersi che per farsi dare palla. Quando la riceve, non combina nulla. E' servito piu' in qualche recupero dietro che proporsi in avanti nelle sue zone.
RAUL WORK IN PROGRESS
Bellanova, dal rientro, non riesce a dare un contributo vero. Qualche buona rincorsa difensiva, ma troppo poco per il resto.
SCALVO E KOLA UN PO' COSI'
Scalvini e Kolasinac si impegnano, ma soffrono la mobilita' degli attaccanti avversari. Spesso in difficoltà, spesso in ritardo.
VOLEMOSE BENE
Manca cattiveria. Dopo i recuperi alti non c’è la voglia di andare a fare male. Si resta a metà, senza affondare davvero.
AZZURRO
NIKOLA UNO DI NOI
Krstovic timbra ancora. Non sarà sempre pulito, ma quando serve si fa trovare. Grinta e saggezza calcistica a correggere due piedi non educatissimi (ma gol di grande precisione)
MARTINO UNA GARANZIA
De Roon gioca una partita di cuore e qualità. Sta ovunque, mette ordine e non si tira mai indietro.
I PRETORIANI
La vecchia guardia tiene in piedi la squadra: oltre a Marten, anche Djimsiti, Ederson e Zappacosta reggono l’urto quando il resto vacilla.
SUPERMARCO AGAIN (AND FOR EVER)
Carnesecchi alterna una sola indecisione in uscita a tante parate efficaci. In più gestisce bene il pallone, dando sicurezza.
ANCORA UN PO' DI FIENO IN CASCINA
Non si perde. Un punto che muove la classifica, anche se serve poco per quello che si è visto.
UNO PER RUOLO
Oltre a Krstovic e Carnesecchi aggiungiano Ederson. I tre restano i riferimenti più affidabili dentro una partita complicata.
CONCLUSIONI
Mezzo bicchiere vuoto o mezzo bicchiere pieno?
Per quest'anno il Gasp non ci ha battuto e la Roma, che doveva vincere a tutti i costi e piu' di noi (per la Champions e i casini in settimana) non e' andata da nessuna parte. D'altra parte, contro un avversario non trascendentale, si poteva tentare qualcosa di piu'? il dubbio resta e non ci sara' mai una controprova