Alla scoperta di Olivieri e Perillo - Paglia ve li racconta con Francesco Pagani
L'Atalanta non si ferma mai quando si tratta di anticipare i tempi sul mercato dei giovani. Con un'operazione lampo definita a fine giugno, il club nerazzurro si è assicurato due dei migliori talenti in circolazione nel panorama italiano ed europeo: Diego Perillo e Francesco Olivieri.
Parliamo di un investimento pesantissimo per la categoria - circa 4 milioni di euro più bonus complessivi - che conferma la strategia della dirigenza: mettere le mani sui profili più cristallini per fare subito un salto di qualità generazionale.
Nell'ultimo video di Otis1907 – Atalanta Bar Sport, Paglia e l'osservatore nonché esperto di calcio giovanile Francesco Pagani hanno analizzato nel dettaglio l'identikit tecnico e il potenziale inserimento dei due nuovi gioielli classe 2009 e 2010.
Il nome di Diego Perillo evoca subito l'ultimo trionfo all'Europeo Under 17 con l'Italia. A Empoli ha vissuto una stagione semplicemente devastante, timbrando 23 reti in 22 partite di campionato e dominando la fase finale da capocannoniere.
L'innesto di Francesco Olivieri (classe 2010) non è certo da meno, dato nonostante la giovanissima età ha già vinto uno scudetto sotto-età a Empoli dimostrando una maturità precoce. Il classico perno davanti alla difesa. Palla al piede mostra una visione di gioco e tempi di inserimento rari per un quattordicenne, supportati da una struttura fisica già solida.
La vera sfida adesso si sposta sul campo. Entrambi i ragazzi hanno le qualità per saltare l'Under 18 e confrontarsi direttamente con il campionato Primavera, pur giocando sotto-età rispetto alla media.
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