Alle 20:00 Hapoel Tel Aviv - Atalanta: ci giochiamo tutta l'Europa dell'anno in una serata!

La gara d’andata a Bergamo si è risolta con un pareggio a reti bianche. L’Atalanta si appresta ad affrontare ora al DVTk Stadion di Miskolc gli israeliani dell’Hapoel Tel Aviv nella sfida di ritorno in programma giovedì 27 agosto alle 20 con la mission di cercare di fare il botto per continuare a respirare aria di Conference League. La squadra di Sarri giunge in piena fiducia per effetto della vittoria conquistata alla New Balance Arena contro il Sassuolo per 2-1 nell’esordio di campionato. Una vittoria che ha consentito alla pattuglia di Maurizio Sarri, anche per il modo in cui l’ha saputa cercare dopo avere subito il pareggio, di regalarsi una potente iniezione di fiducia. Gli israeliani cercheranno di sfruttare il fattore campo per abbattere il terzo ostacolo che il sorteggio ha messo sulla loro strada dopo avere riservato lacrime prima ai bulgari del Ludogorets, poi ai polacchi del GKS Katowice. A differenza dell’Atalanta, l’Hapoel Tel Aviv non ha ancora cominciato il proprio campionato. La prima giornata della Ligat Ha- Al è stata infatti caratterizzata solo dalla disputa di alcune gare. La squadra di Eljaniv Barda scenderà in campo il 29 agosto per affrontare alle 19.15 in trasferta l’Hapoel Haifa. E ci vorrebbe andare con la “pancia piena” di una vittoria in campo europeo.
Come si presenta l’Atalanta all’impegno
Partire con il piede giusto in campionato era certamente un imperativo categorico che la Dea si era cucita addosso. Il ricordo amaro della sconfitta interna con il Sassuolo che era poi costata il posto a Ivan Juric sostituito da Raffaele Palladino esigeva di essere cancellato al più presto e così è stato. Riguardo all’impegno di Conference League, la gara d’andata, nonostante lo 0-0, ha rivelato un’Atalanta in grado di osare, certo in crescita ma già con una strada maestra precisa in mente. E con un Nikola Krstovic che ha mostrato di voler lasciare il segno nella stagione appena cominciata.
La voglia di continuare a giocarsela su tre fronti
In attesa di entrare in scena in Coppa Italia dove negli ottavi di finale troverà la vincente della sfida tra Udinese e Venezia, la Dea vuole quindi continuare a fare la voce grossa in quell’Europa a cui è ormai avvezza e in un campionato che le potrebbe riservare parecchie soddisfazioni e al quale chiede uno dei biglietti disponibili per frequentare la zona in cui si respira aria di Champions League. Dopo il buio dell’esperienza di Ivan Juric e il tentativo (riuscito) di salvare il salvabile di Raffaele Palladino, che ha comunque trascinato la squadra al settimo posto e quindi a giocarsela ancora a livello continentale, la Dea può contare su un tecnico che ha già dimostrato di saper vincere e, prima ancora, di motivare a dovere le squadre da lui allenate per portarle nella direzione di pensare in grande. Certo, su tutto il discorso peserà anche la possibilità di disporre sempre della formazione ottimale al netto di non auspicabili infortuni. Ma la materia prima per guardare lontano esiste e il tecnico toscano ne è consapevole.
La possibile impostazione della gara
L’Atalanta si trova nella situazione di dover impostare una gara sul piano offensivo non avendo saputo capitalizzare a dovere nella sfida d’andata. Il fattore campo non le è favorevole, ma la determinazione le può essere alleata preziosa unitamente a un’ormai consolidata esperienza europea fatta di ben nove partecipazioni consecutive e di un acuto in Europa League in quella memorabile serata di Dublino conclusasi con un 3-0 al Bayer Leverkusen e un Ademola Lookman protagonista assoluto moltiplicato per tre, tanti i gol che mise a segno. Il tecnico ex Napoli, Lazio, Juventus e Chelsea si trova a dover fare a meno di Ahanor, Hien e Kamaldeen. Nella formazione israeliana è in forse l’impiego di Stav Turiel, autore di 33 reti e 12 assist in 85 presenze con la formazione di Tel Aviv e assente nella gara d’andata a Bergamo per un problema al tendine del ginocchio. L’Hapoel cercherà di giocarsi la possibilità di avanzare in Conference League e quella di concedere al calcio israeliano una rivincita dopo che nel 2018-19 la Dea aveva estromesso l’Hapoel Haifa in Europa League. Sarri potrebbe optare per il tradizionale 4-3-3 con l’orfananza della trequarti e l’apertura di un canale diretto tra centrocampo e reparto offensivo oppure ripiegare, come già gli accadde di fare alla Lazio, sul 4-3-1-2 con l’ausilio del trequartista a fare da elemento di raccordo tra la distribuzione del gioco a metà campo e la finalizxzazione facendo quindi del trequartista stesso il terminale della costruzione della manovra in ottica di finalizzazione.
Le probabili formazioni
Hapoel Tel Aviv (4-2-3-1): Tzur, Coco, Mayembo, Chico, Leidner, Falcao, Kraev, Owusu, Alkoukin, Altman, Boateng. All.Elyaniv Barda.
Atalanta (4-3-3): Carnesecchi, Bellanova, Kossonou, Scalvini, Bernasconi, Pasalic, Gaetano, Ederson, Zalewski, Scamacca, Raspadori. All.Maurizio Sarri.
Arbitro: Daniel Schlager (Germania)
Cristiano Comelli