Gila la ruotaaaa.....
Gila spinge la Lazio in vista dell’Atalanta in Coppa Italia: “Arriveremo in finale”
La partita più importante della stagione. Raffaele Palladino, allenatore dell’Atalanta, ha definito così la semifinale di Coppa Italia che si giocherà mercoledì sera a Bergamo. Il concetto è assolutamente condiviso dalla Lazio, tanto più che i biancocelesti — a differenza dei nerazzurri bergamaschi — non possono sperare di qualificarsi per l’Europa attraverso il campionato. È una sfida che vale tutto e la bella vittoria di Napoli dà fiducia agli uomini di Sarri: «Al Maradona — ha detto Mario Gila, il migliore in campo — abbiamo dimostrato coraggio. Un successo che ci regala energie positive in vista della semifinale. Il campionato non è andato bene ma queste partite lasciano ottime sensazioni sia a noi che ai tifosi. Sono sicuro che a Bergamo giocheremo bene e ce la faremo, arriveremo in finale».
Lui, Gila, al rientro dopo quasi un mese ha annullato Hojlund e ora punta a ripetersi con il centravanti dell’Atalanta: Krstovic, a segno con la Roma, favorito su Scamacca. La scelta per quel ruolo non è agevole neanche per Sarri: il dubbio era tra Dia e Maldini, a sorpresa può spuntarla il terzo incomodo, cioè Noslin, bravissimo a Napoli. L’olandese è il più in forma tra tutti gli attaccanti della Lazio, la sua candidatura come centravanti titolare a Bergamo è sostenuta dai tifosi: la questione fa discutere, è il tema forte di questi giorni di avvicinamento alla partita. Sarri è tentato perché il tipo di gara che attende i biancocelesti non sarà molto diverso dal Maradona: il tecnico prepara una squadra compatta, molto organizzata in difesa e pronta a sgommare in contropiede. Per un copione del genere, la velocità e i movimenti in verticale di Noslin possono fare la differenza. Ha funzionato, l’olandese, anche quando si è spostato a sinistra al posto di Zaccagni, con Dia al centro dell’attacco: una formula che può essere proposta di nuovo a Bergamo.
Per il ruolo di mezzala destra, invece, nodo sciolto: giocherà Basic, con Dele-Bashiru in panchina. E Cancellieri, decisivo a Napoli, va considerato in vantaggio su Isaksen — 25 anni ieri — come attaccante di fascia destra. Da quella parte, dubbi invece sul terzino: Sarri ha rassicurato sulle condizioni di Lazzari, uscito dal Maradona con un affaticamento al flessore, ma solo oggi si capirà se il giocatore potrà esserci contro l’Atalanta.
Non vanno sottovalutate, poi, le parole dell’allenatore su Marusic, indisponibile a Firenze e Napoli: «Non sente più dolore, si sottoporrà a un controllo e vedremo». Insomma il montenegrino sta molto meglio, se riuscisse ad allenarsi in gruppo domani potrebbe perfino puntare al posto da titolare. E proprio domani mattina, al Fersini (dove ieri si è giocato il derby Primavera, finito 0-0), i tifosi potranno assistere a una parte della seduta di rifinitura. Ieri ha fatto la stessa cosa l’Atalanta, nello stadio che ospiterà la semifinale: “Vogliamo la Coppa Italia”, lo striscione comparso in curva.
L’atmosfera alla New Balance Arena sarà bollente e la Lazio non potrà contare sui propri sostenitori per il divieto di trasferta, ma la squadra di Sarri è determinata a ribaltare il pronostico, come era già successo a Bologna nei quarti: l’obiettivo è conquistare una finale che manca da sette anni. Quella volta, il 15 maggio 2019, la Lazio vinse poi la Coppa battendo proprio l’Atalanta.
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Fonte originale | - repubblica.it |
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