Gli anni spezzati. Ciao Alessandro
E' difficile comunicarvi quello che state per leggere.
Quello che scorre tutti i giorni, in una comunita' in Rete, è il fiume della vita che scorre in ciascuno e che sfiora per istanti, piu' o meno lunghi, quella degli altri. Il piu' delle volte perfetti sconosciuti ma che, con il tempo, impari a conoscere e, quando si e' fortunati, ad apprezzare.
"dagliStates" l'abbiamo letto per anni, abbiamo scambiato pareri con lui, opinioni, momenti tristi, felici e felicissimi. Era assiduo e non lesinava notizie che lo riguardassero. Cosi', i piu' attenti, avevano appreso che abitava da parecchi anni ad Atlanta, negli Stati Uniti (da qui il suo nick) e che era un insegnante di matematica.
Garbato, cortese, mai banale, sincero, schiettamente bergamasco, di una intelligenza palesemente superiore alla media. Innamoratissimo della nostra squadra del cuore.
Negli ultimi tempi aveva affrontato un paio di inconvenienti di natura fisica che, da come scriveva, sembrava aver preso con filosofia, quasi come inevitabili piccoli inciampi nel percorso di un esistenza.
"dagliStates" se n'e' andato giovedi' scorso.
Il suo "insegnare matematica" che non aveva mai fatto pesare era in effetti un posto di rilievo in un'universita' di Atlanta, dove, per quanto abbiam capito, occupava una cattedra parecchio elitaria.
Insegnava la matematica applicata ai fluidi con particolare riferimento a quelli in circolo nel nostro corpo. Cercava di studiare come si muovesse il sangue durante emboli, aneurismi e disfunzioni cardiocircolatorie. Poi metteva i suoi calcoli, le sue formule, a disposizione della comunita' scientifica.
Beffa del destino proprio una di questa complicanze legate ad una polmonite che stava cercando di curare, e della quale aveva lasciato traccia anche in commenti recenti, ce l'ha portato via.
Alessandro Veneziani aveva 57 anni ed era nipote di Cesare Veneziani ex sindaco di Bergamo.
In QUESTA vecchia intervista sul sito del quotidiano locale potete leggere nel dettaglio di cosa si occupasse.
QUI è visibile in una live in inglese dove dopo pochi secondi mostra il logo dell'Atalanta
Manchera' un sacco a diversi di noi e, se tanto ci dà tanto, ci immaginiamo quanto la sua assenza improvvisa pesera' alla moglie Manuela, pure nostra lettrice, che abbracciamo, e alle sue due figlie.
Alcune foto in Rete lo ritraggono a svolgere equazioni su una lavagna. Ce lo immaginiamo a spiegare, con la sua solita' serenita', misura e ponderazione, ai nostri grandi passati a miglior vita, gli schemi di una sera di fine maggio che ci hanno portato a vincere in Irlanda la coppa piu' importante della nostra storia.
Ciao Alessandro, non potremmo essere piu' sinceri di adesso nel dirti che conoscerti e' stato un privilegio, un onore ed un piacere.
