23/04/2026 | 16.30
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La nostra rassegna stampa dei quotidiani

BERGAMO -  L’elemento dominante della rassegna stampa odierna è uno:  l’uscita di scena dalla Coppa italia dell’Atalanta per mano della Lazio dopo una lotteria dei rigori che, per i bergamaschi, è stata in versione horror con la complicità di un portiere biancazzurro Edoardo Motta in grado di parare ben quattro esecuzioni.

Il “Corriere della Sera” titola “Lazio, felicità ai rigori, l’Atalanta si deve inchinare, rabbia Percassi sull’arbitro”.  Nel sottotitolo si evidenzia il ruolo centrale del portiere ospite Motta “la riserva che para quattro penalty”.  L’autore del pezzo, Carlos Passerini, si sofferma anche sulla diversità della situazione rispetto alla gara d’andata: “All’andata cinquanta giorni fa- scrive – troppi, era tutta un’altra storia, a stare meglio era l’Atalanta mentre la Lazio era in difficoltà, la squadra di Sarri, che ha dovuto fare i conti col mercato bloccato e la protesta dei tifosi contro la società, è però cresciuta col passare delle settimane fino a trovare ora la quadratura giusta”. E, a fine articolo, dopo avere esaltato le doti del portiere Motta, si sofferma sulla rabbia dell’amministratore delegato Percassi a proposito della rete annullata a Ederson per un fallo ravvisato sul portiere Motta dall’arbitro da parte di Krstovic: “Errore gravissimo, noi penalizzati”.

“Lazio, è Maremotta” è il titolo dato per la vittoria della squadra di Maurizio Sarri alla New Balance Arena dal Corriere dello Sport- Stadio in prima pagina. Poi, giocando sulle parole di un noto dolce, il titolo dell’articolo di resoconto a pagina due parla di “Motta dolcissima, il portiere para quattro rigori dell’Atalanta”.  L’autore del pezzo, Daniele Rindone, descrive l’andamento della gara come “una partita romanzo che non potremo dimenticare e un piccolo, grande eroe, Edoardo Motta”. Un piccolo fotopezzo di approfondimento si sofferma a pagina 3 su alcune defaillances in cui sarebbe incorso l’arbitro Colombo: “Non benissimo Colombo – si legge – la confusione a inizio gara,  in un paio di occasioni la gara è salita di tono, non sempre le sue decisioni sono state accettate. Di positivo c’è che, in situazioni uguali o simili, ha tenuto la barra sempre dritta e in una partita sporca arbitralmente parlando può essere un valore aggiunto”.  L’autore del breve pezzo Edmondo Piana ritiene che sia stato “giusto annullare il gol di Ederson” e si sofferma anche sulla mancata concessione del rigore alla Dea. “L’Atalanta protesta per un mani di Gila prima dell’intervento di  Krstovic- scrive – c’è prima un tocco con la gamba, poi il pallone finisce sul braccio sinistro largo, Colombo lo considera un’autogiocata e lo spiega (“se la tira addosso, abbiamo sempre fatto così, non è rigore”. Sul gol annullato a Raspadori, Panno osserva: “Cross di De Ketelaere, Zappacosta mette al centro per Raspadori che segna, ma è in offside, oltre Romagnoli”.

A pagina 5 del Corriere dello Sport- Stadio Patrick Iannarelli si sofferma sul ritorno dell’Atalanta agli impegni di campionato dove l’attende la trasferta di Cagliari. “Dopo le fatiche di Coppa – scrive- l’Atalanta ripartirà dal campionato e dalla trasferta di Cagliari con l’obiettivo di sognare in grande, difficile, ma non impossibile, accorciare i nove punti di distacco dalla Juventus ma la squadra di Palladino cercherà di tenere il passo di Roma e Como nelle zone  nobili della classifica”. Vi è poi una sottolineatura dell’amministratore delegato orobico Luca Percassi in cui afferma: “Il calcio non lascia tempo e siamo concentrati sul presente e sul futuro”.  Di Percassi è riportato anche il commento sulle emozioni di Gasperini per quanto vissuto a Bergamo: “Abbiamo vissuto momenti molto importanti dal punto di vista sportivo – dice Percassi -  nove anni straordinari, è normale lasciarsi alle emozioni”.  Iannarelli conclude sottolineando come per l’Atalanta sarà necessario “trovare la giusta continuità nelle ultime trasferte a disposizione per poter sognare l’Europa”.

Tuttosport dedica in prima pagina una breve spalla ittolando “Motta eroe, gioia Lazio di rigore” e parla della partita a pagina sette con un articolo firmato da Fabio Gennari. Il titolo è “Motta da record, in finale va la Lazio”. Gennari parla di “serata stregata per l’Atalanta di Palladino” e ricorda come “prima della partita, sulla strada verso lo stadio, l’Atalanta è passata tra due ali di folla su viale Giulio Cesare, a poca distanza dai cancelli della New Balance Arena” a voler sottolineare l’entusiasmo che il popolo bergamasco aveva trasformato in abbraccio alla squadra.

La “Gazzetta dello Sport”  titola in prima pagina: “Motta para quattro rigori, la Lazio in finale, rabbia Atalanta”.  E ricorda l’affermazione dell’amministratore delegato Luca Percassi: “Regolare il gol di Ederson,  arbitraggio pessimo”. A pagina 4 arriva la cronaca della partita con un articolo di Fabio Licari intitolato “Festa Lazio, Motta eroe ai rigori”.  A pagina 6 è raccolto lo sfogo di tutta la rabbia dell’Atalanta per quelli che ritiene essere stati torti arbitrali: “Arbitraggio pessimo, due errori evidenti”,  è il titolo dell’articolo che riprende le dichiarazioni dell’amministratore delegato atalantino Luca Percassi. Parole che l’autore dell’articolo, Matteo Brega, riprende con maggiore approfondimento all’interno del suo pezzo: “Di fronte a una prestazione ottima e a un pubblico straordinario – spiega Percassi – che ha dato dimostrazione di cosa Bergamo possa rappresentare c’è un evidente errore, l’errore ha condizionato la gara. Non si può ricondurre tutto a quest’episodio (al gol annullato a Ederson,, ndr) vero però non è la prima volta che ci capita con la Lazio”. Percassi ritiene “incomprensibile che ci siano errori di questo tipo”.  E aggiunge: “C’era un rigore di Gila, non si è capito cosa abbia visto sull’annullamento, Krstovic anticipa Motta. Incomprensibile come , visti gli strumenti a disposizione, ci siano ancora errori così gravi”.  Il box “Occhio a…” si sofferma sul ritorno dell’impegno in campionato della Dea con il Cagliari di lunedì 27 aprile. “La partita – si legge – andrà vissuta al massimo visto che adesso il settimo posto potrebbe non bastare più per andare in Europa la prossima stagione”.  Si fa cenno al possibile recupero di Isak Hien: “il difensore- scrive la rosea – tornerà utile nella volata del campionato che mette in palio ancora 15 punti, nelle cinque partite rimaste ci sarà ancora lo scontro diretto con il Bologna che proverà la risalita. Dopo 120’ di gioco Palladino dovrà capire come la squadra sta dal punto di vista fisico e spirituale”.
L’edizione di Bergamo del Corriere della Sera  titola in prima pagina: “La Coppa Italia sfugge ancora con la Lazio. Gol annullato e rigori stregati”.  All’interno, a pagina 12, il titolo è esplicito: “Ancora loro”.  L’autrice dell’articolo Marina Belotti si sofferma, oltrechè sulla dinamica della partita, anche sull’atmosfera che si respirava alla vigilia: “L’atmosfera è elettrica- scrive- già due ore prima che si aprano i cancelli i tifosi sono fuori dallo stadio e durante il riscaldamento è una scarica di cori come a gara in corso: i quasi 22 mila vogliono un’altra finale e gridano alla squadra tra i giochi di luce, all’ingresso in campo scatta la doppia coreografia , in Sud un teschio bianco che urla alla Lazio “abbiate paura dell’Atalanta”, in Nord un grande bandierone con la scritta “ABC”. Di spalla compare un editoriale sulla partita curato da Pietro Serina che scrive: “ La settima finale di Coppa Italia è sfumata nella gara più attesa che i nerazzurri avrebbero meritato di vincere per la superiorità nel gioco, nel possesso palla, nelle occasioni create”. E, a proposito del portiere della Lazio Motta, osserva che è stato “indisponente per le continue perdite di tempo ma formidabile nelle parate”. E, sottolineando alcune presunte leggerezze dell’arbitro Colombo, conclude affermando: “Se non siete appassionati ma solo curiosi qui, del football, vi abbiamo evitato la parte peggiore, viva il calcio giocato, sempre”.


Cristiano Comelli                   

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