"Palestra? non è andato 'perso' "
L'Italia non ha perso Palestra: lo ha mandato a crescere in uno dei campionati più competitivi del mondo. È una differenza importante. Ogni volta che un giovane talento italiano si trasferisce in Premier League si sentono sempre gli stessi commenti: "Un altro talento che se ne va", "contano solo i soldi", "il calcio inglese ci porta via i giocatori migliori". Ma questa idea parte da un presupposto sbagliato: che restare in Serie A sia sempre la scelta migliore per diventare un grande calciatore.
Oggi non è più così. La Premier League offre un livello di gioco molto alto: si corre di più, si gioca a ritmi più intensi e bisogna prendere decisioni in pochissimo tempo. È un campionato che costringe i giocatori a migliorarsi ogni settimana. Per un ragazzo come Palestra è un'occasione straordinaria per crescere, confrontandosi con avversari di livello internazionale e imparando a giocare sotto una pressione diversa.
Questa esperienza può fare bene anche alla Nazionale italiana. Da troppo tempo l'Italia fatica a competere ai massimi livelli e non riesce nemmeno a qualificarsi ai Mondiali. Una delle ragioni potrebbe essere che molti dei suoi migliori giocatori rimangono in un campionato che, pur restando importante, oggi offre meno stimoli rispetto ad altri tornei europei.
Se nei prossimi anni diversi italiani diventassero titolari in Premier League o in altri grandi campionati esteri, la Nazionale potrebbe trarne grandi vantaggi. Giocare ogni settimana contro i migliori rende i calciatori più pronti anche quando indossano la maglia azzurra.
In passato molti giocatori avevano paura di trasferirsi all'estero perché temevano di essere dimenticati dal commissario tecnico. Oggi dovrebbe accadere il contrario: il ct dovrebbe incoraggiare i giovani a fare esperienze fuori dall'Italia, perché possono tornare più forti e più maturi.
Il calcio internazionale dimostra sempre di più che questa strada funziona. Tante nazionali considerate meno forti stanno ottenendo risultati sorprendenti grazie a giocatori cresciuti o affermati nei campionati più importanti del mondo. L'esperienza accumulata all'estero rende queste squadre più competitive.
Il calcio sta cambiando e anche l'Italia deve adattarsi. Invece di cercare di trattenere a tutti i costi i propri talenti, dovrebbe vedere la loro partenza come un investimento. Allo stesso tempo, la Serie A deve continuare a migliorare, offrendo uno spettacolo capace di attirare tifosi, campioni e investimenti da tutto il mondo.
Per questo il trasferimento di Palestra non dovrebbe essere visto come una perdita, ma come un'opportunità. Per lui, che avrà la possibilità di crescere in un ambiente altamente competitivo, e per il calcio italiano, che un giorno potrebbe ritrovare un giocatore ancora più forte. Buon viaggio, Palestra. L'augurio è di tornare con ancora più esperienza, successi e qualità.
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corrieredellosport.it |