Squali blu

A scuola ero bravino in geografia, vincevo quasi tutte le competizioni che una vecchia maestra dall'occhio lungo istituiva per metterci gli uni contro gli altri sfruttando l'istintivo senso di competizione presente nei ragazzini.
Ma gran poco ho sempre saputo di Capo Verde se non che fosse un ex colonia di portoghese e patria di qualche badante incrociata qui e la negli anni nemmeno ricordo il perché.
Da stanotte sono sulla bocca di tutti per la loro nazionale di calcio: sconosciuti alla loro prima partecipazione di sempre ai mondiali hanno rischiato di eliminare i detentori.
Io seguo diversi sport (coming out: dovrei FARLI piuttosto) ma la magia del football è ineguagliabile. Forse è il fatto che la palla sia gestita con i piedi piuttosto che con le mani ma la sua imprevedibilità non ha eguali .
Come è possibile che una nazioncina di 550000 abitanti (la metà della sola Bergamasca) abbia messo al palo Messi e soci per 120 minuti con organizzazione, concentrazione, forza e resistenza sopperendo ad una differenza tecnica abissale?
Vi consiglio gli highlights, magari l'intera partita se riuscite a trovarla.
È stato, esattamente, come la trama di "Rocky": venuti dal niente a sfidare i campioni del mondo e battuti solo all'ultimo secondo dopo averli portati al limite: in mezzo anche due gol bellissimi e un portiere fantastico pur coi fondamentali sui generis.
Qualcuno degli "squali blu" (è il loro soprannome) capoverdiani la racconterà ai nipotini tra una cinquantina d'anni e nel resto del mondo ce ne ricorderemo a lungo.
Viva El futbol (ma fermate Adani...) !
Calep
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