03/07/2026 | 09.31
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Supermario propizia il pareggio, un chip lo allontana dal mondiale


Cristiano Ronaldo o Luca Modric: solo uno dei due sarebbe andato avanti a scrivere la storia, come in una sfida tra eroi mitologici. E a decidere la sorte è stato un chip di 14 grammi. È il minuto 103’ della partita tra Portogallo e Croazia, ma non sono i supplementari: si gioca il tredicesimo di recupero. Al 94’ Goncalo Ramos aveva segnato il gol che completava l’impresa di ribaltare il vantaggio di Perisic, pareggiato poi proprio da CR7 su rigore. Gioia portoghese, assalto disperato dei croati. Fino ad arrivare a quel minuto sospeso tra mitologia classica e innovazione tecnologica.

Succede che un pallone viene messo in area alla disperata, arriva a Pasalic che la tocca di testa in mezzo dove avviene una carambola improbabile, forse la tocca Gvardiol, forse un difensore portoghese.

Fatto sta che finisce in porta: 2-2, festa incontenibile di Modric che già si vedeva fuori dal suo ultimo mondiale. L’altro eroe, Cristiano Ronaldo, era già in panchina perché all’80’ era stato sostituito, una lesa maestà che aveva accettato con una smorfia evidente ma senza scenate. Il vantaggio al 94’ gli aveva fatto assaggiare un goccio di elisir per una nuova vita mondiale, quel pareggio sembrava averglielo risucchiato via.

Però è intervenuto il var, l’arbitro norvegese Espen Eskås viene richiamato al monitor. Ma in realtà c’è poco da vedere. Il punto è: sul cross in area che arriva a Pasalic, Matanovic la tocca di testa o non ci arriva? Perché se il centravanti croato tocca il pallone, è lì che si deve valutare la posizione di Pasalic e il centrocampista a quel punto è in fuorigioco, altrimenti, nell’istante del lancio iniziale, la sua posizione sarebbe regolare. Il replay non aiuta, ma siamo nel 2026. E interviene il chip di 14 grammi.

Si tratta di un sensore di movimento collocato in uno strato tra i quattro pannelli che compongono ciascun pallone, che viene ricaricato in modalità wireless. Non è una novità assoluta, ce n’erano anche ai mondiali del Qatar. Ma ovviamente in quattro anni sono stati perfezionati: il chip rileva ora variazioni di inerzia con una frequenza di 500Hz, in pratica registra i dati 500 volte al secondo, una ogni due millisecondi. E al minuto 103’ ha percepito quel tocco di Matanovic. Spedendo a casa Modric e i croati. E permettendo a Ronaldo di scrivere almeno un’altra pagina di storia mondiale.

Fonte: repubblica.it

By sigo
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