Talamonti, amatissimo doppio ex, sulla gara di domani
Mi aspetto una gara tosta, di quelle in cui non puoi permetterti distrazioni. La Lazio magari non arriva da un’annata brillante, ma quando sei in semifinale cambia tutto: o passi o sei fuori. Sarà una sfida giocata sui dettagli, con entrambe attente a non concedere nulla. Alla fine andrà avanti chi farà meno errori, semplice.
Di Bergamo porto dentro ricordi fortissimi. Lì ho vissuto il momento migliore della mia carriera, e non è una frase fatta. Ho lasciato amici veri e ancora oggi tengo d’occhio tutto quello che riguarda l’Atalanta, perché è una piazza che ti resta addosso.
Quel gol contro la Lazio me lo ricordo alla perfezione, anche perché è stato l’unico segnato contro di loro. Vincemmo 1-0 a Roma. Non esultai, per rispetto verso una tifoseria che mi aveva dato tanto, ma dentro ero una bomba pronta a esplodere: avrei voluto liberare tutta la gioia per quello che l’Atalanta rappresentava per me.
Oggi vedo un’Atalanta che sta ancora in piedi alla grande. Con Gasperini si è costruita un’identità precisa: squadra aggressiva, compatta, che gioca a memoria. Non è facile raccogliere quell’eredità, ma certe idee ormai sono radicate. Sai sempre cosa aspettarti quando li affronti.
Su Palladino ho una buona sensazione. Non ci conosciamo di persona, ma mi piace il suo modo di stare in panchina. Ha esperienza da calciatore e sembra avere la personalità giusta per reggere il peso di una piazza così. Secondo me può portare avanti quel percorso senza snaturarlo.

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Fonte originale | - Tuttosport |
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