Unipol Domus report, come l'hanno vissuta i nostri tifosi in Sardegna

Sono stato uno dei circa 350 tifosi presenti nell'impianto sardo.
Mi preme sottolineare che siamo stati accolti come sempre bene dai locali che hanno fraternizzato con noi sia prima che dopo l'incontro. Si ha sempre l'impressione che noi e i sardi si intenda la vita in modo molto simile.
In merito alle aspettative tra noi sugli spalti, oltre alla delusione ancora presente per mercoledì scorso c'era anche la preoccupazione che la squadra non avesse smaltito le scorie psicologiche dell'eliminazione ai rigori.
Immaginatevi quando, iniziata la partita, siamo finiti sotto di due gol in pochi minuti. È iniziato il malumore in tribuna ed è continuato vedendo il poco gioco dei nostri mascherato dalla grande doppietta nel finale del primo tempo di Scamacca.
Il secondo tempo era diverso e noi non si riusciva più a recuperare il loro terzo gol.
Alla fine gli ultras chiamavano la squadra sotto la curva ma erano diverse le voci di dissenso purtroppo. La sensazione che un brutto finale di stagione possa compromettere un campionato sostanzialmente tra il discreto e il buono.
Usciti delusi e per fortuna lo sportivo pubblico sardo non ha infierito